Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/33: Modifica dell'Ordinanza sull'assicurazione malattia (OAMal) e dell'Ordinanza sulle prestazioni (OPre); Autorizzazione dei podologi come fornitori di prestazioni nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS); contributo ai costi ospedalieri · 22 pagine

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3.9.10 Numero 3.2: ripercussioni sui costi

L’OPS fa presente che in una prospettiva economica d’assieme si deve tener conto anche dei costi indiretti (p. es. dovuti all'assenza dal lavoro o ai cali di produttività). Il PLR chiede all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di seguire attentamente l’evoluzione reale dei costi a carico della LAMal, di informarne periodicamente la commissione parlamentare competente e di applicare dei correttivi in caso di aumento improvviso e ingiustificato. In riferimento al terzo paragrafo, OPS, SDG, SGED e FMH chiedono di sostituire l’aggettivo «interdisciplinare» con l’aggettivo «interprofessionale» nella prima frase.

Anche QualiCare chiede di procedere a questa sostituzione.

3.9.11 Parte speciale: articolo 50c OAMal

Data l’impostazione empirica della formazione, l’OPS chiede di rinunciare al requisito dei due anni di attività pratica. Il terzo paragrafo del commento all’articolo 50c OAMal può dunque essere senz’altro soppresso. Se si dovesse insistere a esigere due anni di attività sotto la direzione di una podologa/un podologo autorizzato a fatturare a carico dell’AOMS, l’OPS formula la seguente proposta: «A titolo complementare, durante i primi due anni successivi alla concessione dell’autorizzazione in virtù della presente ordinanza è richiesto un accompagnamento professionale di due anni da parte di una podologa/un podologo autorizzato in virtù della presente ordinanza».

3.9.12 Parte speciale: art. 52d OAMal

L’OPS chiede che le organizzazioni di podologia possano fatturare a carico dell’AOMS anche le prestazioni fornite da specialisti che, pur non soddisfacendo personalmente i requisiti di cui all’articolo 50c OAMal, forniscono le loro prestazioni sotto istruzione e responsabilità di persone che adempiono tali condizioni. Secondo l’articolo 52d lettera d OAMal, le organizzazioni di podologia devono disporre delle attrezzature corrispondenti al loro campo di attività. Ma l’ordinanza stessa non stabilisce quali siano queste attrezzature né chi decida quali sono. Per garantire la certezza del diritto, questa precisazione deve essere assolutamente introdotta nel commento all’ordinanza in quanto documento importante per l’interpretazione delle sue disposizioni. L’OPS propone di completare il commento introducendo un terzo paragrafo dal tenore seguente: «Le attrezzature di cui le organizzazioni di podologia devono disporre conformemente alla lettera b sono definite come requisiti minimi dalla commissione competente per la definizione della tariffa. I requisiti minimi devono essere costantemente adeguati all’evoluzione della scienza e della tecnica».

3.9.13 Parte speciale: disposizioni transitorie

Secondo l’OPS, è possibile rinunciare al requisito dei due anni di attività pratica, rendendo superflui anche la disposizione transitoria e il relativo commento. Se si dovesse optare per due anni di accompagnamento professionale, questo requisito dovrebbe essere imposto soltanto ai podologi che adempiono i presupposti della presente ordinanza soltanto dopo oltre due anni dall'entrata in vigore delle modifiche.

3.9.14 Parte speciale: articolo 11b OPre

In merito al secondo paragrafo, l’OPS propone la seguente formulazione: «Le prestazioni di pedicure medica rimunerate sono: le cure dei piedi, della pelle e delle unghie, le misure protettive (p. es. eliminazione di duroni, cura delle unghie), l’istruzione e la consulenza in merito