Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/41: Legge federale sulle pigioni e sui fitti durante le chiusure aziendali e le limitazioni ordinate per combattere il coronavirus (COVID-19) (Legge sulle pigioni commerciali COVID-19) · 23 pagine
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Legge sulle pigioni commerciali COVID-19: rapporto sui risultati della consultazione
Infine, vari partecipanti chiedono maggiore chiarezza in merito al termine entro il quale i locatari possono chiedere il rimborso della riduzione della pigione. Centre Patronal e USPI chiedono un termine di 6 mesi come nell’articolo 7.
5.6. Strutture sanitarie (art. 6)
Vari interpellati (FRI, HEV, VIS e rappresentanti del settore immobiliare e dei servizi finanziari) respingono l’applicazione della legge alle strutture sanitarie. Secondo la HEV il campo d’applicazione della legge dovrebbe essere limitato al principio di base della mozione «Pigioni commerciali dei ristoranti e di altre aziende interessati dalla chiusura». Estendere in maniera generale la legge alle strutture sanitarie non è giustificato, in quanto non tutte hanno dovuto chiudere e/o sono state interessate allo stesso modo dalla crisi. L’articolo 6 porta pertanto a una disparità di trattamento. Applicare la legge a tutte le strutture sanitarie di cui all’ordinanza 2 COVID-19 implicherebbe un sostegno generale ingiustificato, mentre altre aziende che sono state a loro volta colpite indirettamente (p. es. alberghi) sarebbero escluse dal campo d’applicazione della legge.
Varie associazioni del settore sanitario (tra cui la SSO) chiedono che la durata prevista all’articolo 6 sia portata a 3 mesi.
5.7. Indennità per situazioni di necessità economica (art. 7)
AG e ZG, SVIT e VIS nonché rappresentanti del settore immobiliare e dei servizi finanziari auspicano la soppressione di questa disposizione. Secondo la VIS una disposizione per i casi di rigore per sostenere i locatori non consente di ovviare al disequilibrio dell’intero progetto. L’intento di compensare l’elevato onere sostenuto dai locatori (riduzione delle pigioni del 60 %) e di sgravare in particolare quelli che applicano la pigione commisurata ai costi è destinato a fallire, perché un fondo per i casi di rigore dotato di 20 milioni non sarebbe in grado di coprire le perdite previste. Sono dello stesso parere anche la CGI e la CATEF. La SVIT sottolinea la sproporzione tra i costi e i benefici legati all’attuazione della disposizione. ZG precisa di aver già creato un fondo di sostegno e che un intervento supplementare non sarebbe quindi giustificato.
Altri partecipanti (NE e SH, Centre Patronal, CGI, FRI, Handelsverband.swiss, HEV, USPI) non sono fondamentalmente contrari alla creazione di un fondo per i casi di rigore, ma temono che la gestione del fondo possa rivelarsi troppo burocratica. Secondo BS, GE e SG produrre la prova della presenza di una situazione di necessità economica e la verifica di tale situazione rischiano di essere impossibili. Taluni partecipanti ritengono che l’importo del fondo sia troppo ridotto (BS, Cooperative d’abitazione Svizzera, USPI). Cooperative d’abitazione Svizzera accoglie con favore l’esplicita menzione della pigione commisurata ai costi. In caso di mancanza di mezzi, questi locatori dovrebbero avere la precedenza per quanto riguarda il diritto all’indennità. Il PEV è favorevole alla creazione di questo fondo che consente di attenuare l’ingerenza nei rapporti di diritto privato.
NE sottolinea che i tempi di trattamento per l’indennità previsti nel rapporto esplicativo per il 2021 e il 2022 sono troppo lunghi per i locatori che si trovano in una situazione di necessità economica. Alcuni partecipanti (tra cui VD, Centre Patronal, USPI) e Publica fanno notare che il termine di sei mesi per chiedere l’indennità sarebbe già scaduto nel caso in cui la legge entrasse in vigore verso la fine del 20206. La legge non contiene inoltre criteri oggettivi che consentano all’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) di stabilire l’importo dell’indennità. Temono pertanto che possano nascere molti contenziosi. SH chiede che la legge proponga una definizione chiara dei casi di rigore, visto che lo sgravio dei locatari andrà a carico dei
6 Il termine scadrebbe il 16 settembre 2020 se fosse determinante la data di entrata a vigore retroattiva del 17 marzo 2020. 574.1-00007 \ COO.2101.106.4.225416 15/23