Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/41: Legge federale sulle pigioni e sui fitti durante le chiusure aziendali e le limitazioni ordinate per combattere il coronavirus (COVID-19) (Legge sulle pigioni commerciali COVID-19) · 23 pagine
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Legge sulle pigioni commerciali COVID-19: rapporto sui risultati della consultazione
4.3. Base costituzionale e ingerenza nei diritti fondamentali
In particolare il PSS è favorevole al fatto che la nuova normativa proposta si basi sull’articolo 100 (Politica congiunturale) della Costituzione (Cost.)4, in quanto si tratta effettivamente di una misura di politica congiunturale a scopo preventivo. Fa inoltre notare che quasi tutte le misure di protezione adottate per ragioni epidemiologiche rappresentano un’ingerenza diretta nella libertà economica e contrattuale.
Tre partiti politici (PLR, UDC, Giovani UDC di Soletta) e tre associazioni immobiliari (HEV, SVIT e VIS) ritengono invece che l’articolo 100 Cost. non costituisca una base valida né accettabile per la legge proposta.
Secondo VIS, alcuni rappresentanti del settore immobiliare e dei servizi finanziari ed economiesuisse, l’articolo 109 Cost. conferisce alla Confederazione soltanto la competenza di emanare prescrizioni contro gli abusi nel settore locativo nonché sul conferimento dell’obbligatorietà generale a contratti quadro di locazione. A loro avviso, l’oggetto della «legge sulle pigioni commerciali COVID-19» non vi rientra. Il diritto sulla locazione fa parte del diritto civile. Voler basare la legge proposta sull’articolo 100 Cost. è inadeguato e manifestamente sbagliato, perché secondo tale disposizione costituzionale sulla politica congiunturale andrebbero garantiti tra le altre cose i principi della libertà economica, della neutralità della concorrenza e della parità di trattamento dei concorrenti.
La HEV giunge a una conclusione analoga. Secondo l’associazione l’avamprogetto non consente di rispettare il senso dell’articolo 100 capoverso 1 Cost. e di influire in maniera positiva sull’evoluzione dell’economia nel suo insieme. Deplora inoltre il fatto che la normativa proposta intervenga retroattivamente in rapporti contrattuali di diritto privato e ritiene che non rispetti alcuni diritti costituzionali importanti, in particolare quello della libertà economica (art. 27 e 95 Cost.) e della garanzia della proprietà (art. 26 Cost.).
Anche la SVIT sottolinea i diritti fondamentali, sanciti dalla Costituzione, della libertà economica (art. 27 Cost.), della libertà contrattuale e della garanzia della proprietà (art. 26 Cost.). Le misure che ostacolano la libera concorrenza sarebbero dunque anticostituzionali in quanto determinati rami e gruppi economici (locatari) sarebbero favoriti, e ciò in violazione del principio della parità di trattamento. Secondo la SVIT bisognerebbe inoltre chiarire se la legislazione, e più precisamente l’articolo 94 Cost., rappresenti una base che consenta di motivare e di giustificare questa ingerenza. L’associazione si mostra scettica in merito all’esistenza di un interesse pubblico sufficiente. L’ondata di fallimenti e il tasso di disoccupazione che continua a essere alto non sono da ricondurre soltanto al divieto di esercitare l’attività e di aprire al pubblico. Non è inoltre garantita la proporzionalità dell’ingerenza. Un intervento del Parlamento ostacolerebbe le trattative di diritto privato sulla riduzione delle pigioni consensuale e bilaterale e aumenterebbe l’incertezza giuridica.
Mettono in questione la costituzionalità e/o precisano che si tratta di un’ingerenza massiccia nei diritti fondamentali anche i Cantoni AR, BL, BS, GE, GR, NW, OW, SZ, TG, VS, ZG, i partiti politici PLR, UDC e Giovani UDC di Soletta, le associazioni mantello nazionali dell’economia economiesuisse e USAM nonché le seguenti organizzazioni interessate: CATEF, Centre Patronal, CGI, FER, FRI, Handelskammer beider Basel, ASIP, USPI e molte imprese e fondazioni del settore immobiliare nonché rappresentanti del settore dei servizi finanziari.
4.4. Disparità di trattamento
Da più parti è stata espressa la critica che il testo di legge proposto crea disparità di trattamento e distorsioni della concorrenza.
4 Costituzione federale del 18 aprile 1999 della Confederazione Svizzera (RS 101). 574.1-00007 \ COO.2101.106.4.225416 7/23