Rapporto LCStr

Consultazione 2020/43: Revisione parziale della legge federale sulla circolazione stradale, della legge sulle multe disciplinari e di otto ordinanze · 44 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 7Fedlex · Rapporto esplicativo

1.1.2. La nuova normativa proposta e relativa motivazione

Il peso massimo consentito di 40 e 44 tonnellate, rispettivamente per veicoli e combinazioni di veicoli, e la lunghezza massima di 18,75 metri per le combinazioni di veicoli sono disciplinati nella LCStr. Si propone di integrare una disposizione che conceda al Consiglio federale la competenza di aumentare a livello di

ordinanza i valori fissati nella legge, contribuendo così alla promozione di trazioni alternative e alla riduzione delle emissioni di CO2 del traffico stradale.

La presente modifica fornisce una base normativa regolare al Consiglio federale per poter derogare a pesi e lunghezza massimi previsti dalla legge e abrogare la limitazione temporale delle disposizioni di ordinanza fino ad allora provvisorie.

1.2. Guida autonoma

1.2.1. Situazione iniziale

È difficile oggigiorno immaginare veicoli senza sistemi di assistenza alla guida, ovvero privi di quei dispositivi che aiutano il conducente ad assolvere compiti e obblighi legati alla guida, fornendogli informazioni (ad es. sistemi di navigazione), assistendolo nelle manovre (ad es. ABS), assumendo determinate funzioni di guida (ad es. cruise control, assistente di parcheggio) o ancora attivandosi in caso di sua mancata esecuzione di un’operazione (ad es. sistema di frenata d’emergenza). Nessuno di questi sistemi esonera tuttavia il

conducente dalle responsabilità legate alla guida: i suoi obblighi di attenzione non sono relativizzati e rimane interamente responsabile del controllo del veicolo, per cui, in presenza di sistemi che riprendono determinate funzioni di guida, è tenuto a sorvegliare costantemente il sistema, intervenendo in caso di necessità.

Negli ultimi tempi si sta assistendo allo sviluppo di una nuova generazione di sistemi che si distinguono da quelli tradizionali di assistenza alla guida principalmente per il fatto di assumere, perlomeno in determinate circostanze, tutte le funzioni di guida del veicolo, monitorare automaticamente l’intero ambiente circostante ed essere destinati, in situazioni predefinite, a sollevare il conducente dagli obblighi di attenzione e di

controllo del veicolo previsti dalla legislazione in materia di circolazione stradale. Al momento la tecnologia non è tuttavia ancora in grado di garantire un’esenzione con valenza giuridica del conducente, che mantiene pertanto la responsabilità legale della guida del veicolo. Si presume però che i primi sistemi di automazione di questo tipo, concepiti per essere impiegati in contesti relativamente semplici, come sull’autostrada (ad es. il «traffic jam pilot» ovvero il pilota automatico per la guida nel traffico congestionato), o nella circolazione a bassa velocità, come ad esempio nei parcheggi, non tarderanno a raggiungere la maturità commerciale,

evolvendosi fino all’introduzione di veicoli completamente autonomi che non richiederanno più né guidatore né dispositivi di comando.

Sul piano internazionale si distinguono i seguenti livelli di automazione: