Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/55: Modifica dell’ordinanza sui medicamenti veterinari e dell’ordinanza concernente il sistema d’informazione sugli antibiotici nella medicina veterinaria · 24 pagine

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SVS lamenta il fatto che alcune delle misure previste violerebbero gravemente i diritti di libertà degli interessati, per esempio la libertà economica nel caso del ritiro dell’autorizzazione di commercio al dettaglio. Tali misure dovrebbero essere incluse formalmente in una legge, oppure dovrebbero essere disciplinate a livello di legge almeno i punti fondamentali. Inoltre, è discutibile che la Confederazione abbia il potere di legiferare su alcune misure (per esempio il ritiro dell’autorizzazione di commercio al dettaglio). A ciò si aggiunge che alcune misure non possono essere prese contro gli studi veterinari in generale, ma solo contro i singoli (ad esempio, obbligo di formazione continua, ritiro dell’autorizzazione di commercio al dettaglio). SVS aggiunge che i veterinari forniscono dati completi sul consumo di antibiotici nel quadro del SI AMV: questi dati non devono essere utilizzati per sanzionare una minoranza. SVS rifiuta le misure e le restrizioni che gravano sulla maggioranza che rispetta i propri obblighi: la fiducia dei veterinari nel SI AMV e la loro volontà di fornire correttamente questi dati sarebbe gravemente compromessa. Un futuro catalogo di misure dovrebbe essere basato su una valutazione periodica della situazione. SVS si oppone a un valore soglia fluttuante derivante dai dati del SI AMV.

I Cantoni e la SVS considerano pragmatica la definizione dei valori di segnalazione e di azione e la soglia per la verifica e le misure. Ritengono adeguate le misure proposte, tuttavia, bisogna garantire che i risultati dei rilevamenti siano significativi. Siccome al momento non è così, bisognerebbe rimandare ed è necessario il coordinamento con i Cantoni (CDS, RGD e SSV sono dello stesso parere).

Alcuni produttori di carne (associazioni) rifiutano gli articoli 36a–36d in questa forma e suggeriscono di riformulare le disposizioni insieme al SVS (SVGM, RGD, SSV, SGP).

Art. 36a

Scienceindustries suggerisce di tenere in considerazione la struttura dello studio veterinario ai fini della determinazione dei valori di segnalazione e di azione. Per Micarna è importante che i valori di segnalazione e di azione siano chiaramente definiti e che quindi sia garantito un linguaggio uniforme. I pesci dovrebbero essere trattati separatamente e in modo diverso a seconda della specie. Identitas rimanda alla banca dati sul traffico di animali, dall’uso oramai comprovato, che potrebbe servire come riferimento per l’OMVet.

Le associazioni di agricoltori e (le associazioni d)i produttori di carne suggeriscono che i valori di segnalazione e di azione debbano essere determinati e inclusi nell’ordinanza ed esortano a non trascurare il principio di Pareto, secondo cui, una volta raggiunto un certo standard di riduzione dell’uso di antibiotici, è difficile ridurre ulteriormente. Il valore di segnalazione dovrebbe interessare il 10–20 % delle aziende con il consumo o le quantità di prescrizione più alti, il valore di azione il 10% di queste.

Lo Zoo di Zurigo e l’ospedale veterinario di Zurigo propongono di fissare valori di segnalazione e di azione separati per le grandi cliniche specializzate, gli ospedali e gli zoo.

Art. 36b

Non sono pervenuti commenti specifici su questa disposizione (si vedano tuttavia i commenti generali sugli articoli 36a–36d).