Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/55: Modifica dell’ordinanza sui medicamenti veterinari e dell’ordinanza concernente il sistema d’informazione sugli antibiotici nella medicina veterinaria · 24 pagine
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Art. 36c
Le associazioni di agricoltori e ZG affermano che un periodo di osservazione di tre anni è praticabile solo per una produzione all in all-out e che tale arco di tempo proposto, durante il quale l’azienda può superare due volte i valori di azione, sarebbe quindi troppo breve. Vi è il rischio che la pressione esercitata da questa regolamentazione freni l’uso di antibiotici necessario a fini medici e che gli omessi trattamenti antibiotici abbiano come conseguenza diretta problemi di protezione degli animali.
Micarna vorrebbe che, al momento di chiarire le cause, si prendessero in considerazione i concetti di igiene, detenzione o cura inadeguati e gestione aziendale.
Art. 36d
I Cantoni e ASVC chiedono di verificare se la base legale per il trasferimento di dati tra Cantoni senza richiesta di assistenza amministrativa è regolata nell’ordinanza. In caso contrario, questo aspetto dovrebbe essere incluso nell’OMVet.
Secondo BE e ZH, nelle misure per ridurre il consumo di antibiotici dovrebbero venir coinvolti non solo il servizio sanitario animale, ma anche un corrispondente organo di consulenza cantonale.
RGD e SSV respingono la disposizione perché troppo dettagliata.
BEVB non è favorevole a un’imposizione alle aziende agricole come quella prevista dall’articolo 36d capoversi 2 e 3. Ritiene che la salute degli animali nelle aziende dovrebbe essere migliorata attraverso la collaborazione con il veterinario dell’effettivo e non attraverso tali imposizioni. Accoglie invece con favore misure come la promozione della partecipazione ai corsi di formazione continua.
Per SVS, le misure previste lasciano molte questioni aperte, per esempio il ritiro dell’autorizzazione di commercio al dettaglio. Mancherebbe una base giuridica in senso formale, aspetto criticato anche da ZG e PSA. Anche Scienceindustries, RGD, SSV e SVGM considerano problematico il ritiro dell’autorizzazione di commercio al dettaglio.
Anche RGD e KGD considerano questa disposizione troppo dettagliata e la rifiutano in questa forma.
Per TI è importante comunicare chiaramente che le misure sulla detenzione e l’alimentazione degli animali possono essere prese con largo anticipo se il detentore non rispetta gli obblighi in termini di protezione degli animali e della legislazione sulle epizoozie.
Allegato 1
I Cantoni e ASVC ripetono in questo contesto la richiesta di una terminologia uniforme di «studio veterinario o clinica veterinaria» e di «detentore di animali e detenzione di animali».
Inoltre, al numero 1, capoverso 1 chiedono un riferimento all’articolo 10 capoverso 2 OMVet (visita dell’effettivo nel quadro di una convenzione Mvet). Al capoverso 2, i veterinari dovrebbero inoltre essere obbligati a controllare i registri di manutenzione degli impianti di foraggiamento (e delle attrezzature di anestesia). Inoltre, ai fini della protezione degli animali, va in-