Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/19: Legge federale sul mezzo d’identificazione elettronico e altri mezzi di autenticazione elettronici · 22 pagine

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Rapporto esplicativo

1 Contesto

Alle votazioni del 7 marzo 2021, il 65 per cento circa dei votanti ha respinto la legge federale sui servizi d’identificazione elettronica. Il 10 marzo 2021 sono state depositate da tutti i gruppi parlamentari sei mozioni di identico contenuto che chiedevano un’identità elettronica statale affidabile (21.3124, 21.3125, 21.3126, 21.3127, 21.3128 e 21.3129). Infine l’interpellanza Andrey 21.3310 «La carta d'identità come componente di una futura soluzione Ie» e l’interpellanza Graf-Litscher 21.3718 «Identità elettroniche auto-sovrane» sono state depositate nei tre mesi successivi alla votazione. Le sei mozioni sono state adottate il 14 settembre 2021 dalla prima Camera mentre il dibattito relativo all’interpellanza Andrey 21.3310 è stato rimandato. Il Consiglio federale ha invece deciso di liquidare l’interpellanza Graf-Litscher 21.3718.

In occasione della seduta del 26 maggio 2021, il Consiglio federale ha deciso di proporre al Parlamento di accogliere le mozioni con l’obiettivo di presentare in tempi brevi una nuova soluzione per l’Id-e che tenesse conto delle richieste di questi interventi. Ha quindi incaricato il DFGP di elaborare, entro l’anno e in collaborazione con il DFF e con la CaF, un piano di massima. Il piano, alla cui stesura hanno partecipato i Politecnici federali di Zurigo e Losanna nonché i Cantoni, ha in particolare analizzato le varie possibilità tecniche di attuazione e i rispettivi costi.

Il DFGP ha compilato il «Documento di discussione degli obiettivi dell’Ie» (di seguito «documento di discussione») insieme ai Cantoni e a un gruppo di esperti. Questa analisi proponeva varie definizioni dell’Id-e e della relativa infrastruttura di fiducia, inoltre illustrava tre soluzioni tecniche di realizzazione: l’identità autogestita (self-sovereign identity, SSI), l’infrastruttura a chiave pubblica (PKI) e il fornitore d’identità centrale (IdP) dello Stato illustrandone in dettaglio le rispettive modalità d’integrazione negli scambi economici e sociali e riportando una serie di esempi di impiego di un Id-e statale.

Sulla base del documento di discussione è stata avviata una consultazione pubblica che si è tenuta dal 2 settembre al 14 ottobre 2021 alla quale hanno partecipato le amministrazioni cantonali nonché diversi rappresentanti del mondo scientifico, delle organizzazioni economiche e del mondo imprenditoriale. Complessivamente sono stati inoltrati 60 pareri. Il 14 ottobre 2021, al termine della consultazione, il DFGP ha organizzato un dibattito pubblico in forma di conferenza cui hanno partecipato 50 rappresentati dei Cantoni, dei partiti, del mondo scientifico, della società civile e del mondo economico nonché alcuni cittadini interessati. L’obiettivo della consultazione pubblica era di raccogliere i pareri sulle principali esigenze cui avrebbe dovuto rispondere l’Id-e, sui suoi principali settori d’impiego e sui vantaggi attesi. Inoltre, si trattava di conoscere il parere degli interessati sull’ampliamento dell’ecosistema dell’Id-e. Le informazioni raccolte hanno permesso al Consiglio federale di prendere una decisione di principio sull’orientamento del futuro Id-e.

I partecipanti alla consultazione si sono espressi a favore della soluzione basata sulla SSI ritenendo imprescindibile un’infrastruttura di fiducia del livello di ambizione 3 (cfr. documento di discussione, n. 4.2). Questa soluzione tiene conto delle richieste avanzare dalle mozioni adottate dal Consiglio nazionale il 14 settembre 2021. I lavori successivi hanno quindi considerato questa volontà come anche il principio della protezione dei dati fin dalla progettazione (privacy by design), di quello della minimizzazione dei dati e del salvataggio decentralizzato dei dati. Inoltre il DFGP ha rafforzato la collaborazione con gli uffici e i Cantoni che stanno attuando progetti pilota in tale settore.

Sulla base dei risultati della consultazione pubblica, il 17 dicembre 2021 il Consiglio federale ha preso una decisione di principio sull’orientamento del nuovo Id-e. Il futuro mezzo di identificazione elettronico dovrà fondarsi sul principio della protezione dei dati fin dalla progettazione (privacy by design), sul principio della minimizzazione dei dati e sul loro salvataggio decentralizzato nonché su un’infrastruttura di fiducia statale in grado di allestire un ecosistema di mezzi di autenticazione elettronici emessi da soggetti dei settori pubblico e privato. Il Consiglio federale ha prolungato di un mese la consultazione esterna sull’avamprogetto; infine ha chiesto al DFGP di assicurare, in collaborazione con DFF (Amministrazione digitale Svizzera, ADS) e la CaF (settore Trasformazione digitale e governance delle TIC, TDT), il flusso di informazioni e di coordinare le interazioni tra l’avamprogetto e i progetti collegati della Confederazione e dei Cantoni.

1.1 Programma di legislatura e strategie nazionali del Consiglio federale

La legge federale sui mezzi d’identificazione elettronica riconosciuti (Legge sull’eID) è stata annunciata nel messaggio del 27 gennaio 20162 sul programma di legislatura 2015–2019 e nel decreto federale del 14 giugno 20163 sul programma di legislatura 2015–2019. In seguito all’esito negativo della votazione del 7 marzo 2021, il Consiglio federale ha deciso di rilanciare e di reimpostare i lavori legislativi in materia di identificazione elettronica. Il presente avamprogetto non è stato annunciato né nel messaggio del 29 gennaio 20204 sul programma di legislatura 2019-2023, né nel decreto federale del 21 settembre 20205 sul programma di legislatura 2019-2023.

1.2 Stralcio degli interventi parlamentari

L'avamprogetto proposto attua gli interventi parlamentari seguenti:

− le mozioni 21.3124, 21.3125, 21.3126, 21.3127, 21.3128 et 21.3129 presentate da tutti i gruppi parlamentari e aventi tutte il seguente titolo «Identità elettronica statale affidabile». Le mozioni chiedevano al Consiglio federale di creare uno strumento d’identificazione elettronica statale, comparabile alla carta d’identità o al passaporto nel mondo reale,

2 FF 2016 909, 966 e 1026

3 FF 2016 4605, 4607

4 FF 2020 1565

5 FF 2020 7365