Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/24: Revisione del disciplinamento della terapia basata sulla prescrizione di eroina (HeGeBe) nell’ordinanza sulla dipendenza da stupefacenti (ODStup) · 21 pagine

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KAV, LU, JU, VS, ZH, AI, BS e AR ritengono che, secondo le indicazioni del fabbricante, la preparazione della soluzione iniettabile di Diaphin® 10 g i.v. debba avvenire in condizioni asettiche. Ciò richiede un’autorizzazione di fabbricazione GMP e solo in tali condizioni è possibile garantire una durata di conservazione della soluzione di due settimane. Si propone pertanto di limitare la consegna di cui al capoverso 3 alla Diaphin® per os.

Per quanto riguarda i criteri per la consegna, GL auspica che al capoverso 3 lettera b sia aggiunta la necessità della stabilizzazione psicosociale del paziente. EKSN propone di mantenere solo il criterio di assenza di pericolo di abuso sostituendo l’insieme dei criteri con «Il medico competente o una persona da esso incaricata può consegnare a un paziente fino a sette dosi giornaliere se il pericolo di abuso o altri pericoli per la sicurezza sono valutati come molto esigui». FOSUMOS, SSAM, CON-TACT, FOSUMNW, GREA, SPHD, FS, MSH1, VS, BZS Suprax, Infodrog, BS, ISW, APS, KODA,

biwak, NE, FSP e Arud propongono di stralciare il requisito di un periodo di cura di sei mesi di cui ai capoversi 3 lettera a e 4. Solothurner Spitäler propone di ridurre questo periodo a tre mesi. CON-TACT, FOSUMNW, FS, MSH1 e ISW accolgono con particolare favore lo stralcio del requisito di prelievi di urina, i quali non sarebbero indicati dai punti di vista etico, legale e medico.

EgD e DAD ritengono che questo capoverso debba essere stralciato.

Capoversi 4 e 5

Per quanto riguarda il capoverso 5, SO, GR e LU si oppongono alla possibilità di consegnare dosi giornaliere per un mese, in quanto ciò aumenterebbe il rischio di diversione, mentre gli altri partecipanti non si esprimono specificamente su questo punto. VD propone di prevedere per l’UFSP la possibilità di delegare al medico cantonale la facoltà di autorizzazione di cui ai capoversi 4 e 5.

EgD e DAD ritengono che questi capoversi debbano essere stralciati.

Capoverso 6

Per quanto riguarda il capoverso 6, FOSUMOS, SSAM, CONTACT, FOSUMNW, GREA, SPHD, FS, MSH1, VS, BZS Suprax, Infodrog, BS, ISW, APS, KODA, biwak, NE, FSP, VD, SG e Arud sostengono la necessità di ridurre il numero minimo di contatti con il paziente a una volta alla settimana o a un intervallo regolare. KU propone di stralciare questo capoverso in quanto non sarebbe possibile controllare a distanza l’assunzione delle dosi giornaliere conformemente alla prescrizione. GE propone a questo proposito di modificare il testo prevedendo la presa di contatto a intervalli regolari «per informarsi dell’assunzione giornaliera conformemente alla prescrizione». AR ritiene che il concetto di «contatto» sia troppo vago e che sarebbe quindi opportuno ricorrere ad altre forme di verifica o definire chiaramente le modalità in cui deve avvenire la presa di contatto. ASBO, invece, pensa che questa regola costituisca una differenza di trattamento ingiustificata rispetto alla regolamentazione delle altre TAO e che sia inutile. Spetta quindi al medico scegliere le misure di sicurezza necessarie nel caso specifico. SH propone inoltre di esaminare un allentamento per i pazienti in cura da tempo. Solothurner Spitäler e BE, infine, auspicano che spetti al medico verificare che il paziente assuma la terapia prescrittagli.

EgD e DAD ritengono che questo capoverso debba essere stralciato.