Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/24: Revisione del disciplinamento della terapia basata sulla prescrizione di eroina (HeGeBe) nell’ordinanza sulla dipendenza da stupefacenti (ODStup) · 21 pagine

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Consegna: seppure la stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione accolga con favore l’implementazione della possibilità di consegnare più dosi giornaliere per la cura in casi specifici, il quadro normativo proposto suscita reazioni contrastanti.

Da un lato, VD, VS, BE, SH, NE, SG, BS, FOSUMOS, SSAM, CONTACT, FOSUMNW, GREA, SPHD, FS, MSH1, EKSN, BZS Suprax, Infodrog, Solothurner Spitäler, ISW, APS, KODA, biwak, ASBO, FSP e Arud ritengono che questo quadro sia troppo restrittivo e debba essere allentato (p. es. abolendo il principio dell’assunzione di diacetilmorfina sotto il controllo a vista, riducendo/abolendo il periodo di sei mesi prima della possibilità di consegna, riducendo la frequenza del controllo in caso di consegna).

D’altro canto, KAV, SO, GR, LU, GL, JU, ZH e AR ritengono che gli allentamenti proposti debbano essere limitati o precisati secondo modalità diverse (p. es. eliminando la possibilità di consegnare fino a 30 dosi giornaliere, la stabilizzazione psicosociale come requisito indispensabile per la consegna, la restrizione della consegna alla diacetilmorfina somministrata per via orale).

Delega delle cure: anche la possibilità di delegare parte delle cure a istituzioni esterne appropriate è accolta con favore dalla stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione.

Tuttavia KAV, SO, LU, JU, TI, VS, AR, AI, BL, ZH, BS e OW propongono di adattare in modi diversi il disciplinamento proposto della delega (p. es. requisito di una consegna di diacetilmorfina dosata ed etichettata specificatamente a nome del paziente in caso di delega, divieto di consegna in caso di delega, annuncio della delega alle autorità cantonali, necessità di conoscenze farmaceutiche in caso di delega, garanzia della continuità delle cure presso l’istituzione esterna appropriata, controllo dell’idoneità delle istituzioni esterne da parte delle autorità, annuncio della delega per ogni paziente interessato, consenso delle istituzioni esterne appropriate necessario per una delega).

5 Risultati dettagliati

5.1 Osservazioni generali

SG, SO, FR, GR, SZ, AR, NE, AG, VS, SH, ZH, AI, LU, TG, FS, GL, BL, TI, GE, JU, VD, OW, BS, ZG, NW, KAV, FOSUMOS, FDP, SP, SSAM, GDK, mfe, FSP, APS, NAS-CPA, FMH, CONTACT, BEKAG, FOSUMNW, GREA, SPHD, MSH1, EKSN, BZS Suprax, Infodrog, Solothurner Spitäler, ISW, KODA, biwak, KKBS, Sucht Schweiz, ASBO e Arud sostengono le modifiche proposte (registrazione della consegna e possibilità di delegare una parte delle cure a istituzioni esterne appropriate) e l’obiettivo di rispondere meglio alle esigenze terapeutiche dei soggetti che seguono una cura basata sulla prescrizione di diacetilmorfina.

GDK, SO, FR, BL, JU, VS, ZH, ZG, BS, NW, OW, KKBS, SZ, AR, AG e SH sottolineano che queste modifiche comportano comunque un aumento del rischio di abuso e rimandano al parere di KAV. A questo proposito si suggerisce che l’UFSP riesamini la questione dal punto di vista del miglioramento dell’assistenza e della prevenzione dell’abuso. Va tuttavia precisato che, secondo il parere di GDK,

KAV esige che le istituzioni esterne siano autorizzate soltanto a somministrare la diacetilmorfina e non a consegnarla. Questo punto non è tuttavia menzionato nel parere di KAV. Dopo aver effettuato una verifica presso KAV, quest’ultima – così come i suoi membri che si sono espressi – si è detta d’accordo con il principio della consegna di più dosi giornaliere per la cura da parte di istituzioni esterne appropriate su istruzione dei centri di cura.

Inoltre si precisa che il nuovo disciplinamento non deve portare a una diminuzione delle misure di accompagnamento volte alla riduzione dei rischi e che è opportuno minimizzare gli abusi derivanti dalla vendita sul mercato nero per escludere i rischi di overdose imputabili alla circolazione di eroina pura. Tuttavia, questi partecipanti ritengono che il progetto tenga conto degli aspetti legati alla sicurezza,

per esempio limitando la consegna a sette dosi giornaliere, concesse solamente ai pazienti in terapia