Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/85: Modifica della legge sull’asilo (LAsi) (Sicurezza ed esercizio nei centri della Confederazione) · 20 pagine
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17 dicembre 2021 summenzionata, una tale ingerenza presuppone una descrizione esatta codificata a livello di legge dei compiti demandati a terzi.
Il monitoraggio o controllo nel quadro della perquisizione di persone e oggetti (lett. c) può essere assicurato dal personale di pattugliamento o tramite videosorveglianza. Nel quadro del supporto all’esecuzione di misure disciplinari e del fermo di breve durata per scongiurare pericoli immediati (lett. d), i terzi incaricati possono offrire un sostegno alla SEM, per esempio per l’allontanamento, la sorveglianza e l’accompagnamento dei richiedenti l’asilo. La disposizione della misura disciplinare o del fermo di breve durata è tuttavia sempre compito dei dipendenti della SEM (cfr. art. 25a cpv. 1 e 25b cpv. 1).
Nell’inverno 2020/2021 si è osservato, tra le varie cose, un aumento delle risse tra richiedenti l’asilo all’interno e all’esterno dei centri della Confederazione. Si sono inoltre verificate violazioni dell’obbligo di collaborare da parte dei richiedenti l’asilo, come il fatto di non presentarsi a un colloquio o di rendersi irreperibili per un certo periodo, ostacolando così lo svolgimento della procedura d’asilo. La SEM ha adottato diverse misure per contrastare questi fenomeni. Già nel gennaio 2021 ha testato, nel quadro di un progetto pilota protrattosi fino al 31 dicembre 2022, l’istituzione di un’assistenza religiosa musulmana nei centri federali d’asilo. La SEM ha valutato l’efficacia concreta di questo tipo di assistenza10. Nei relativi rapporti di valutazione si rileva che nei centri della Confederazione la domanda per un’assistenza religiosa musulmana è grande, sia tra i richiedenti l’asilo sia tra i dipendenti della SEM e dei fornitori delle prestazioni di sicurezza e assistenza. L’assistenza religiosa musulmana è stata valutata quale importante strumento per l’organizzazione della coabitazione e della vita quotidiana nei centri della Confederazione. È peraltro stato costatato che, grazie ai colloqui personali con i richiedenti l’asilo musulmani o provenienti da Paesi musulmani, l’assistenza religiosa musulmana può contribuire in maniera essenziale alla mediazione interculturale. La presenza di assistenti religiosi musulmani ha migliorato il senso di benessere personale dei richiedenti l’asilo nei centri della Confederazione, contribuendo così in misura rilevante alla prevenzione della violenza. Sulla base di queste esperienze positive, viene inserita nella LAsi una nuova base legale esplicita per la delega a terzi di compiti di assistenza religiosa e di altre misure volte a migliorare e favorire la coabitazione e a prevenire i conflitti (lett. b). Le attività di assistenza religiosa possono essere assicurate sia da comunità religiose di diritto privato sia da chiese nazionali svizzere riconosciute secondo il diritto pubblico. La delega dei compiti per contratto e l’indennizzazione dei terzi incaricati sono rette dal capoverso 7.
Anche la promozione della salute psichica nei centri della Confederazione può contribuire a prevenire i conflitti. La Confederazione, in collaborazione con i Cantoni di ubicazione dei centri, assicura un’assistenza sanitaria adeguata (art. 80 cpv. 1 LAsi). Ciò comprende anche la promozione della salute psichica.
Ad cpv. 3-5
10 Valutazione del progetto pilota all’attenzione della Segreteria di Stato della migrazione «Muslimische Seelsorge in Bundesasylzentren» del 21.1.2022 (disponibile in tedesco); https://www.admin.ch/gov/de/start/dokumentation/medienmitteilungen.msg-id-86982.html