Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/11: Ordinanza sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi (OPMFV) · 24 pagine

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secondo VD un’attività deve essere svolta in almeno due Cantoni (anziché tre come nella versione dell’avamprogetto), e per CFIG perlomeno in quattro Cantoni svizzerotedeschi o due Cantoni romandi.

VS e GE chiedono di modificare il capoverso 4 lettera e: la richiesta di aiuti finanziari per progetti modello non deve contenere un conto annuale riveduto dell’anno precedente (VS) o deve farlo solo «eventualmente» (GE), dato che si tratta di una condizione impossibile da rispettare per un’organizzazione fondata ex novo.

3.22 Art. 22 – Concessione degli aiuti finanziari per attività sovraregionali e progetti modello

Per quanto riguarda il capoverso 3 relativo agli aiuti finanziari ai Comuni, ZH, UR, SZ, OW, CDDGP e CDOS sollecitano la necessità di un parere preliminare dei rispettivi Cantoni.

3.23 Art. 23 – Ammontare degli aiuti finanziari per attività sovraregionali e progetti modello

SH e TI chiedono che la quota massima degli aiuti finanziari della Confederazione sul totale delle spese computabili venga elevata dal 50 al 75 per cento.

3.24 Art. 24 – Entrata in vigore

Per UR, SZ, OW, NW, CDDGP e CDOS, va chiarito se, visti gli adeguamenti legislativi necessari a livello cantonale, la tempistica di attuazione (entrata in vigore al 1° luglio 2024 e successivo periodo transitorio di due anni previsto dalla LPMFV) sia fattibile per i Cantoni. Ciò dipenderà anche dal fatto se bisognerà «soltanto» abrogare leggi o se occorrerà legiferare ex novo. Se BS da un lato considera praticabile questa scadenza, GR ritiene invece che si tratti di un termine troppo ravvicinato; per lo stesso motivo ZH e BL chiedono di posticipare l’entrata in vigore dell’ordinanza al 1° gennaio 2025. Per quanto riguarda le disposizioni la cui entrata in vigore è prevista in un secondo momento, BE e NE esigono che la relativa data venga comunicata per tempo (BE) o stabilita nel capoverso 2 (NE), cosicché i Cantoni abbiano sufficiente tempo a disposizione per pianificare i nuovi compiti e farsene carico. Secondo VD occorre precisare che le leggi cantonali rimarranno valide finché subentrerà una regolamentazione per minori dichiarata vincolante dal Consiglio federale o una regolamentazione sussidiaria emanata dal medesimo ai sensi dell’articolo 19 LPMFV. Per ZH e VD in generale non è chiaro quando le disposizioni verranno realmente attuate e quali margini di manovra avranno nel frattempo i Cantoni.

Anche fds, JIM, ProCinema, SGDA, SIEA, ASC e ASCA chiedono di posticipare l’entrata in vigore dell’ordinanza al 1° gennaio 2025, fatto salvo il capoverso 2. Siccome con l’entrata in vigore della legislazione per i settori dei film e dei videogiochi ha inizio il termine di due anni di cui all’articolo 19 capoverso 1 LPMFV, occorre sufficiente tempo per ultimare fino ad allora perlomeno i lavori preliminari formali (riunione degli organi responsabili della futura organizzazione di categoria, finanziamento della fase iniziale, definizione dell’organizzazione del progetto). Fds, JIM, ProCinema, ASC e ASCA chiedono in aggiunta di precisare nel capoverso 2 che gli articoli 1, 2 e 7–19 entreranno in vigore al più presto due anni dopo l’introduzione dell’Id-e, in modo da poter utilizzare quest’ultimo come strumento per il controllo dell’età. Pure USAM, asut, DigiGes, digitalswitzerland, Salt, SSR, suissedigital, Sunrise, Swico e ATPS auspicano che l’entrata in vigore della LPMFV e dell’OPMFV venga coordinata con l’introduzione dell’Id-e, considerato anche da ZH una possibile soluzione per il controllo dell’età in grado di garantire la parsimonia dei dati. Per ragioni legate alla protezione dei dati, il PSS propone di sospendere l’attuazione della legge fino a quando l’Id-e risulterà disponibile. Partito Pirata, DigiGes, MPA, Netflix e ATPS sottolineano tuttavia anche la necessità di sistemi alternativi, dato che l’Id-e non incontra il favore di tutti gli utenti e il suo impiego dovrebbe essere volontario. Secondo SGDA e SIEA,