Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/48: Modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). Riconoscimento di forme di alloggio con assistenza per i beneficiari di PC all’AVS · 28 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati

Spitex ritengono che l’importo minimo proposto debba poter essere impiegato a livello globale per tutte le categorie, in modo da poter tenere conto delle esigenze individuali delle persone interessate. A loro avviso, inoltre, le modalità di fissazione dell’’importo sono troppo poco tra- sparenti. GERONTOLOGIE CH rileva che l’importo minimo deve poter essere imperativa- mente impiegato in modo flessibile per tutte le prestazioni di assistenza: fissare una quota annua di spesa per categoria di prestazioni è in contraddizione con l’intrinseca varietà delle esigenze individuali di assistenza, che cambiano costantemente. Alcune organizzazioni riten- gono inoltre che la determinazione dell’importo non sia trasparente. Pro Senectute chiede di disciplinare l’adeguamento dell’importo minimo all’indice nazionale dei prezzi al consumo.

5.5 Finanziamento (art. 16 AP-LPC)

Cantoni

Tutti i Cantoni respingono l’idea che debbano essere esclusivamente i Cantoni a farsi carico del finanziamento. A loro avviso, non è accettabile che la Confederazione imponga prescrizioni ai Cantoni senza partecipare alle relative spese. Deve valere il principio «chi paga comanda». Secondo UR per il finanziamento va cercata una modalità congiunta. VD ritiene che la Confe- derazione debba partecipare finanziariamente in virtù dell’articolo 46 capoverso 2 della Costi- tuzione federale (Cost.; RS 101). A titolo sussidiario, BE, VD e GE chiedono che dopo cin- que anni vengano valutati gli effetti delle nuove disposizioni, in particolare per quanto riguarda le conseguenze finanziarie per i Cantoni. Se si constatasse che non sono stati realizzati i ri- sparmi attesi, occorrerebbe adeguare la legge in favore dei Cantoni. NE spiega che le spese di soggiorno in istituto, di malattia e d’invalidità sono finanziate dai Cantoni e, di conseguenza, spetta a loro definire la loro politica in materia. BL mette in dubbio le ripercussioni finanziarie esposte, ritenendole troppo ottimistiche. A suo parere, inoltre, è ipotizzabile un incremento del numero delle persone che anche senza i nuovi rimborsi non entrerebbero in istituto. Facendo riferimento alla propria situazione, JU respinge l’argomentazione secondo cui l’onere finanzia- rio richiesto ai Cantoni permetterebbe un risparmio corrispondente, dato che questi ultimi non avrebbero il margine di manovra necessario per valutare la portata della propria partecipazione tenendo conto delle tariffe applicate a livello locale per le prestazioni considerate.

BE chiede che l’onere supplementare in termini di personale per i servizi PC derivante dall’at- tuazione della modifica dell’articolo 10 LPC e dell’articolo 14a AP-LPC sia indicato nella valu- tazione delle ripercussioni sulle spese.

Partiti politici

L’Alleanza del Centro sostiene l’avamprogetto del Consiglio federale, in base al quale le pre- stazioni di assistenza devono essere a carico dei Cantoni, in modo da non gravare la Confe- derazione, che si trova già in una situazione finanziaria difficile.

Il PS60+ è del parere che la Confederazione e i Cantoni debbano dividersi le spese con una chiave di ripartizione di 5/8 – 3/8. Secondo il PSS il rimborso di prestazioni di assistenza nel quadro delle spese di malattia e d’invalidità è estraneo al sistema, poiché si tratta di uscite durature che rientrano nelle PC annue.

L’UDC chiede un’analisi comparativa dei costi tra le prestazioni di assistenza e le spese atten- dibili per un ricovero in un istituto di cura.

Al fine di raggiungere al meglio lo scopo dell’adeguamento della legge, il PLR chiede al Con- siglio federale di valutare adeguatamente i costi delle varie forme di alloggio e delle misure di sostegno necessarie, come pure di prevedere aiuti mirati in funzione dei vari bisogni. Poiché