Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/57: Pacchetto di ordinanze agricole 2024/Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) · 32 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: pacchetto di ordinanze agricole 2024/PA22+
2.5 Ordinanza sulle zone agricole (RS 912.1)
ZG, LU, ZBV, BirdLife e Vogelwarte sono fondamentalmente contrari al fatto di rendere più flessibili i limiti della regione di montagna e di quella d’estivazione attraverso lo scambio di superfici.
7 Cantoni (ZG, GR, AI, GL, FR, SH, ZH), CDCA, COSAC, suissemelio e BV GR propongono che lo scambio di superfici sia consentito nel quadro non soltanto di migliorie integrali, bensì anche di ricomposizioni particellari. Pro Natura, Greenpeace e Pusch caldeggiano, invece, che debba avvenire nel quadro di una miglioria integrale. Anche AG Berggebiete è favorevole al fatto di limitare lo scambio di superfici esclusivamente alle migliorie integrali con provvedimenti collettivi di ampia portata e propone inoltre di definire il nuovo strumento come un’eccezione, in modo che gli interessi finanziari dei singoli non pregiudichino le esigenze dell’estivazione. BirdLife, Greenpeace, Pro Natura e Pusch apprezzano, inoltre, che i criteri debbano essere adempiuti in modo cumulativo.
Le organizzazioni seguenti sono favorevoli alla possibilità di uno scambio di superfici, tuttavia «nel quadro di migliorie integrali»: USC, ASR, SHB, Holstein, IG BU, FSAC, GalloSuisse, BEBV, SHBV, SOBV, SwissBeef, BV AR, CAJB, BZS e Suisseporcs.
BirdLife, Vogelwarte, SCNAT e CCA propongono che, come condizione supplementare, gli Obiettivi ambientali per l’agricoltura debbano essere raggiunti sull’intera superficie agricola e nella regione d’estivazione interessata dalla miglioria integrale.
SVIL esige che uno scambio a parità di superficie ma di qualità diversa non debba essere utilizzato impropriamente per trasferire SAU in regioni con suoli più poveri.
BL e JU auspicano un limite di tolleranza per lo scambio a parità di superficie superiore a 4 are come richiesto nella mozione.
BirdLife, Greenpeace, Pro Natura e Pusch esigono un diritto di ricorso delle associazioni.
2.6 Ordinanza sui miglioramenti strutturali (OMSt, RS 913.1)
I miglioramenti strutturali, importante strumento della politica agricola, godono di ampio sostegno. Tuttavia, dopo la recente revisione totale dell'ordinanza sui miglioramenti strutturali, molti Cantoni, CDCA, COSAC e suissemelio criticano che l’OMSt venga nuovamente sottoposta a molteplici modifiche nel quadro della PA22+, definendole deludenti e dispendiose sul piano esecutivo. Chiedono ulteriori semplificazioni amministrative e temono che l'OMSt diventi sempre più capillare e crei falsi incentivi per le singole aziende. Le semplificazioni amministrative già proposte nell’avamprogetto sono largamente sostenute. In alcuni casi, le nuove misure previste con la PA22+ vengono bocciate.
I Cantoni ritengono che vi sia anche il rischio che i progetti di sviluppo regionale (PSR) siano fortemente penalizzati dai contributi per la trasformazione, lo stoccaggio e la vendita nella regione di pianura e per le attività affini all’agricoltura nonché dall'armonizzazione della promozione tra piccole aziende artigianali e organizzazioni di produttori agricoli. I Cantoni esigono che non venga intaccata l’attrattiva dei PSR e che questi siano rafforzati rispetto ai provvedimenti individuali.
In generale molti Cantoni ritengono che l’OMSt sia eccessivamente dettagliata e troppo vasta. L'elevato numero di provvedimenti sostenuti, in particolare nel settore dell'edilizia, sta causando un eccessivo dispendio amministrativo a livello esecutivo. Inoltre, la regione di montagna non dovrebbe essere penalizzata rispetto alla regione di pianura.
COMCO, UPSC e USAM ritengono che le nuove disposizioni sulla neutralità concorrenziale e l'equiparazione delle organizzazioni di produttori alle piccole aziende artigianali penalizzino l'industria alimentare e le grandi aziende.
La maggioranza dei Cantoni, PSS e pvl nonché numerose organizzazioni contadine chiedono che le dimensioni minime dell’azienda per provvedimenti collettivi non vengano aumentate.