Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/57: Pacchetto di ordinanze agricole 2024/Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) · 32 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: pacchetto di ordinanze agricole 2024/PA22+
FR, BL, GR, CDCA, COSAC e alcune associazioni agricole vorrebbero che le prescrizioni relative ai controlli fossero sancite ancor più esplicitamente nell’ordinanza.
SZ e numerose associazioni agricole chiedono che i termini transitori siano adeguati alle condizioni stagionali.
2.20 Nuova ordinanza concernente la promozione di reti di competenze e d’innovazione per l’agricoltura e la filiera alimentare (OPRCI)
Ambiti di promozione e condizioni
Tutti i partecipanti alla consultazione sono favorevoli al sostegno a reti di competenza e innovazione (RCI). Secondo alcuni di questi la limitazione del sostegno agli ambiti della selezione vegetale, dell'allevamento e della salute degli animali è troppo restrittiva. Esigono la promozione di temi che riguardano la produzione agricola e i servizi di consulenza nel loro complesso (ZH) o l’inclusione di altri temi quali la salute delle piante, la produzione di sementi e le catene del valore (UR, NW, FR, BL, AI, SG, GR, VD, COSAC, CDCA, USC e 6 associazioni regionali di contadini, 4 organizzazioni di allevamento, 4 associazioni di categoria e altre 5 organizzazioni del primario e della filiera alimentare), l'agricoltura rispettosa del clima, l'agricoltura rigenerativa, l'agroecologia e la gestione dell'acqua (PSS, I VERDI e pvl, Agrarallianz, 2 organizzazioni dei piccoli agricoltori) o la protezione dell'ambiente e della biodiversità (SCNAT) e la produzione vegetale (FiBL). LU, SH, AI e ASVC sottolineano che non è stato specificato che non dovrebbero essere finanziate più RCI in parallelo per singolo ambito di promozione onde garantire un’efficiente ripartizione delle risorse.
AG, CCA e DCPA indicano un’altra condizione per la concessione di aiuti finanziari ovvero che le RCI debbano essere in linea con l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile affinché la Confederazione disponga di un ulteriore strumento e di nuovi contributi per raggiungere i 17 obiettivi ivi prefissati. Anche SCNAT caldeggia un criterio di domanda corrispondente per rendere il sistema agroalimentare più sostenibile. USF, apisuisse e Proviande chiedono che sia possibile sostenere anche le organizzazioni di categoria o le organizzazioni di produttori già ben collegate in rete. SG ritiene importante che siano possibili anche eccezioni per quanto riguarda l’impatto di rilevanza nazionale delle RCI adducendo all’elevata eterogeneità del clima in Svizzera.
Vetsuisse auspica una precisazione del termine «interazione» e l’esclusione della ricerca indipendente dai finanziamenti per evitare doppioni con le infrastrutture esistenti.
Finanziamento e valutazione della domanda
ZH chiede che anche i costi degli animali utilizzati per la sperimentazione siano inclusi nell'aiuto finanziario. USC e 8 associazioni regionali di contadini, 4 organizzazioni di allevamento, 10 organizzazioni di categoria e altre 3 organizzazioni del primario e della filiera alimentare approvano un aiuto finanziario pari al massimo all'80 per cento dei costi e sottolineano l'importanza di fissare la quota di capitale proprio al 20 per cento nonché di consentire il finanziamento su un periodo di tempo sufficientemente lungo. Tuttavia, sono contrari ad aumentare i fondi necessari a questo scopo nel quadro del credito agricolo. Sono favorevoli, invece, a coprire il finanziamento attraverso guadagni in termini di efficienza nella ricerca agronomica o fondi aggiuntivi al di fuori del budget agricolo. Sono contrari al fatto che le prestazioni proprie di organizzazioni sovvenzionate prevalentemente dalla Confederazione non siano computabili. La loro posizione è motivata dalla volontà di non complicare ulteriormente la valutazione delle domande e di evitare che venga introdotto un nuovo criterio restrittivo. Chiedono inoltre l'inserimento del criterio della rilevanza pratica nella valutazione delle domande. FSAC esige che i fondi finora disponibili per la voce Coltivazione di piante e allevamento di animali non siano assolutamente tagliati e che altrimenti si rinunci alla promozione delle RCI. apisuisse e FiBL fanno presente che gli aiuti finanziari dovrebbero essere concessi per un periodo più lungo di un anno, al fine di ridurre l'onere amministrativo per l'UFAG e di fornire ai richiedenti una maggiore sicurezza di pianificazione. 6 Cantoni (BE, LU, FR, AI, GR, TG) e ASVC esigono che per la valutazione delle domande l’UFAG abbia l’obbligo, e non solo la possibilità, di consultare altri uffici federali.