Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/57: Pacchetto di ordinanze agricole 2024/Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) · 32 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: pacchetto di ordinanze agricole 2024/PA22+
USDCR e altre 28 organizzazioni agricole) oppure la approvano come ultima risorsa se non è possibile raggiungere in altro modo la grandezza necessaria del campione (tre Cantoni, PSL e altre 9 organizzazioni agricole). Per garantire la rappresentatività vengono proposte misure più efficaci come migliorare il sistema di incentivi e accrescere la sensibilizzazione. Anche PSS e VKMB hanno un parere critico sull'obbligo di fornire dati e sostengono che anche i dati contabili di altri settori sarebbero interessanti. Chiedono la parità di trattamento tra i vari settori. UPSC ritiene che l'obbligo di fornire dati rappresenti un precedente pericoloso per altri settori. IP-Suisse è del parere che sia sproporzionato e irrealistico.
6 Cantoni (FR, BL, AI, TI, VD, NE), CDCA e COSAC trovano inutile e fuorviante sostituire «aziende di riferimento» con «aziende rappresentative». Viene proposto di utilizzare la formulazione «un campione rappresentativo di aziende agricole». Esigono inoltre che la trasmissione dei dati avvenga previo consenso dei gestori. Su questo punto concordano anche SZ, GL, GR, USC e molte altre organizzazioni e associazioni.
Diverse organizzazioni agricole e alcune associazioni regionali di contadini chiedono che i dati sul reddito da lavoro agricolo in futuro siano indicati per ora di lavoro fornita.
SAB e AG Berggebiete nutrono dubbi sul previsto obbligo di pubblicazione dei dati contabili. Temono un aumento dell’onere amministrativo e possibili problemi di protezione dei dati.
2.19 Nuova ordinanza concernente i contributi per la riduzione dei premi delle assicurazioni per il raccolto (ORPAR)
I pareri sull’introduzione dell’ordinanza concernente i contributi per la riduzione dei premi delle assicurazioni per il raccolto sono contrastanti. 5 Cantoni (ZH, GL, BL, SG, TG), CDCA e COLAS e singole organizzazioni sono contrari in linea di principio alla riduzione dei premi, in quanto sarebbe meglio investire nella prevenzione dei rischi per far fronte ai cambiamenti climatici, ovvero promuovere l'uso di tecniche di produzione adeguate o l'impiego di colture robuste e adeguate alle condizioni locali.
Altri 6 Cantoni (LU, UR, SZ, ZG, BS, GR), 3 partiti (PSS, I VERDI, pvl) nonché diverse associazioni ambientaliste e agricole appoggiano l’avamprogetto ma sono scettici in particolare per quanto riguarda i falsi incentivi e il dispendio amministrativo. Viene inoltre proposto di limitare il sostegno alle colture direttamente destinate all’alimentazione umana.
5 Cantoni (BE, FR, AG, NE, JU) e numerose associazioni agricole approvano l’avamprogetto ma chiedono risorse finanziarie aggiuntive, una durata di validità superiore a 8 anni e la copertura di rischi ulteriori.
VS e USF propongono che i contributi per la riduzione dei premi siano versati anche ai raggruppamenti di produttori (interprofessioni).
SZ e varie organizzazioni agricole regionali chiedono che a prescindere dai contributi per la riduzione dei premi delle assicurazioni per il raccolto si possa continuare a versare mutui a titolo di aiuti per la conduzione aziendale o un sostegno di altro genere in caso di perdite di raccolto.
Vengono inoltre presentate diverse richieste dettagliate relative all’aliquota del contributo, alla franchigia o alla base di calcolo della franchigia.
Grandine Svizzera ribadisce che i termini per l’inoltro degli attestati di assicurazione non sono chiari e fa presente che nel caso di assicurazione forfettaria non sono disponibili i singoli dati per ogni coltura assicurata.
FR, BL, GR, CDCA e COSAC lamentano un’insufficiente protezione dei dati per quanto riguarda la trasmissione dell'elenco dei numeri RIS per verificare il diritto ai pagamenti diretti. La Mobiliare Svizzera critica l’amministrazione dei contributi per la riduzione dei premi tramite l'assicuratore e vorrebbe che il pagamento venisse effettuato direttamente al gestore.