Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/67: Revisione parziale dell’ordinanza sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (OPAG) · 30 pagine
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GeCoBi, Impulsis, Jubla, JuPA TG, KEO, KESCHA, kibesuisse, Kinderärzte Schweiz, kind+spital, LCH, motti, NBF, OKey, PFS, pGrS, Procap, SBAA, SCCA, S&E, SFG ADHS, SSPPIA, SPF, SSI, team72, UFS, VSK, ZCA e ZZF esprimono un parere identico
o analogo.
AIS è del parere che la soluzione proposta nel progetto posto in consultazione travisi la mozione Noser e non sia adatta per garantire l’accesso dei minori alla giustizia in Svizzera. A suo avviso, soltanto un organo nazionale indipendente e a misura di minore sarebbe in grado di adempiere pienamente gli obblighi risultanti per la Svizzera dalla CRC e dai suoi protocolli facoltativi pertinenti. L’organo in questione dovrebbe fornire ai minori consulenza e sostegno dal punto di vista giuridico, garantendo loro l’accesso alla giustizia, come pure ricevere direttamente, esaminare e trattare i loro reclami, avviando se del caso una procedura di conciliazione. A tal fine, dovrebbe essere integrato nell’ISDU o fargli capo. Considerato che ora la Svizzera dispone di un’ISDU, AIS ritiene controproducente aumentare il numero delle istituzioni. Sottolinea inoltre che la proposta del progetto posto in consultazione di istituire difensori civici nei Cantoni cela il rischio di accrescere le differenze tra i singoli Cantoni. Questo andrebbe inoltre a favorire una realizzazione impari dei diritti dei minori in Svizzera in funzione del luogo domicilio, il che sarebbe contrario al principio della parità di trattamento.
CIAO chiede che, di concerto con l’organo nazionale, vengano istituiti uffici regionali per il gruppo target e il suo ambiente circostante, in modo da garantire la parità di trattamento tra i bambini e tra i giovani dei diversi Cantoni svizzeri. A suo parere, l’attività di intermediazione non dovrebbe essere svolta in modo centralizzato a livello nazionale. Una tale situazione potrebbe infatti trattenere i bambini e i giovani in cerca di informazioni e consigli dal rivolgersi a un ufficio che ha sede in un’altra regione della Svizzera. La prossimità linguistica e culturale è fondamentale per l’accessibilità e l’utilizzo di servizi di questo tipo. Inoltre, le antenne regionali avrebbero il vantaggio di essere al corrente delle peculiarità cantonali.
HSLU critica il progetto posto in consultazione, ritenendo che vi manchi un’istituzione nazionale indipendente per i diritti dell’infanzia ai sensi della CRC. Inoltre, reputa che la mancanza di chiarezza in termini di finanziamento dell’istituzione crei incertezza e rileva che le pari opportunità di tutti i minori possono essere garantite soltanto con un difensore civico nazionale indipendente con "antenne" regionali.
MMI è del parere che il progetto posto in consultazione non garantisca il rispetto dei minori quali soggetti giuridici e che l’unica soluzione per permettere loro di agire in quanto tali e indipendenti sia un difensore civico indipendente a livello nazionale. In questo modo, i minori potrebbero informarsi autonomamente sui propri diritti e agire senza dover dipendere dall’aiuto dei genitori o di altre persone dell’ambiente circostante. Tale organo non dovrebbe essere integrato nelle strutture pubbliche o giuridiche.
SGB-FSS ritiene che il progetto posto in consultazione non sia in linea con la CRC e che non garantisca dunque l’attuazione della mozione Noser. Approva comunque la proposta di affidare all’ISDU i compiti menzionati nell’articolo 44a AP-OPAG. Questo permetterebbe infatti di estendere in futuro i compiti del monitoraggio dei diritti umani ad altri settori e gruppi, nell’ottica di un monitoraggio sistematico in materia. Per l’attuazione dei diritti umani è infatti determinante che i competenti organi della Confederazione, i Cantoni e i Comuni come pure la società civile dispongano delle conoscenze e risorse necessarie.
ISDU è del parere che con il progetto posto in consultazione non si adempia la mozione e che occorra una struttura di mediazione che sostenga i bambini e i giovani nei contatti con il sistema giuridico e nell’accesso alla giustizia. Questa struttura dovrebbe ricevere la competenza di esaminare i reclami dei minori, fornire consulenza e sostegno a questi ultimi nelle procedure e avvalersi dei rimedi giuridici. Inoltre, potrebbe svolgere attività di prevenzione in singoli casi. ISDU deplora che nel progetto posto in consultazione non si sia vagliato l’articolo 11 Cost. in combinato disposto con l’articolo 67 capoverso 2 Cost. quale norma di competenza per l’istituzione di un difensore civico o di una rete di difensori civici.