Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/67: Revisione parziale dell’ordinanza sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (OPAG) · 30 pagine

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Secondo GDS, il difensore civico dei diritti dell’infanzia richiesto dalla mozione mira a garantire lo scambio di informazioni, il finanziamento, l’informazione e la consulenza, l’attività di intermediazione tra i minori e gli organi statali nonché la formulazione di raccomandazioni e il coordinamento, ovvero l’indirizzare verso l’offerta già disponibile nei Cantoni o nei Comuni. Inoltre, il difensore civico potrebbe elaborare misure preventive a favore dei minori secondo l’articolo 386 del Codice penale, se la Confederazione aggiungesse alla disposizione in esame un nuovo capoverso. Secondo l’associazione, i compiti della Confederazione nell’ambito della politica dell’infanzia e della gioventù descritti nel rapporto esplicativo potrebbero essere delegati al difensore civico, eventualmente con la partecipazione della Confederazione.

HSLU sottolinea che a un difensore civico nazionale dovrebbero essere affidati i compiti seguenti: legislazione e politica; compiti “quasi giuridici” e di mediazione; monitoraggio della conformità della politica statale; elaborazione di rapporti sulla situazione dei minori e sull’attuazione della CRC; informazione, promozione e sensibilizzazione nell’ambito dei diritti dell’infanzia; partecipazione dei minori; messa in rete. Rileva che il Consiglio federale prevede di incaricare un’apposita istituzione dello svolgimento soltanto di una parte di questi compiti. Con un tale mandato limitato, non sarebbe possibile rafforzare i diritti dell’infanzia con un difensore civico nazionale indipendente ed efficace che si rivolga direttamente ai minori.

KAS accoglie favorevolmente il rafforzamento dei diritti dell’infanzia nel quadro del nuovo ISDU, come previsto nell’avamprogetto, ma considera comunque necessaria l’istituzione di un difensore civico per i diritti dell’infanzia. A suo parere, i compiti indicati nell’avamprogetto sono di gran lunga insufficienti per compiere progressi decisivi verso una giustizia a misura di minore e il rispetto dei minori in quanto soggetti giuridici.

NKS prende atto con piacere del fatto che in futuro si intende dare peso all’elaborazione e alla trasmissione di conoscenze, secondo quanto indicato nelle lettere a e b dell’articolo 44a AP-OPAG. A suo avviso, la produzione di dati è un presupposto fondamentale per promuovere e monitorare l’attuazione della CRC (AE, a:primo, FSAG, HR, Integras, KBB, NGO-PMS, PACH, Procap, SOS VB e Unicef esprimono un parere identico o analogo). NKS approva inoltre la delega dei compiti elencati nell’avamprogetto a un’istituzione quale l’ISDU. A suo parere, questo permetterebbe di contrastare la frammentazione nel settore dei diritti dell’infanzia e di agevolare il coordinamento e lo sviluppo di contatti tra gli attori interessati. D’altro canto, i compiti menzionati dalla Confederazione nel rapporto esplicativo non presentano praticamente alcuna sovrapposizione con i compiti di un difensore civico, cosicché la Confederazione non fornirebbe alcun contributo (né diretto né indiretto) alla consulenza e al sostegno destinati ai bambini e ai giovani. Anche a:primo, FSAG, HR, Integras, KBB, NGO-PMS, PACH, PIS, SOS VB e Unicef esprimono un parere identico o analogo.

Secondo Ombud, non si capisce perché la competenza sussidiaria della Confederazione debba essere attribuita soltanto per la consulenza alle autorità e lo sviluppo di reti di contatto tra le medesime, ma non per la garanzia di attività giuridiche di consulenza e intermediazione a livello nazionale da parte di un difensore civico dei diritti dell’infanzia, che siano conformi alle basi costituzionali e rispettino il principio dell’uguaglianza giuridica. La fondazione rileva inoltre che l’avamprogetto del Consiglio federale concerne soltanto tre ambiti di competenza, ovvero (1) elaborazione di rapporti sulla situazione dei minori e sull’attuazione della CRC, (2) informazione, promozione e sensibilizzazione nell’ambito dei diritti dell’infanzia e (3) messa in rete. La mozione richiede però prioritariamente attività giuridiche di consulenza e intermediazione nonché la partecipazione dei minori. ACT212,

ADP+, AE, a:primo, ASPEE, AsyLex, BFA, DAF, EKJM, FIS, frac, FSM, FZL, GeCoBi, Impulsis, KEO, KESCHA, kibesuisse, Kinderärzte Schweiz, kind+spital, LCH, motti, NBF, OKey, PFS, pGrS, Procap, SBAA, SCCA, S&E, SFG ADHS, SSPPIA, team72, VSK

esprimono un parere identico o analogo.