Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/67: Revisione parziale dell’ordinanza sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (OPAG) · 30 pagine
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Secondo OKey non si capisce perché la competenza sussidiaria della Confederazione debba essere attribuita soltanto per la consulenza alle autorità e lo sviluppo di reti di contatto tra le medesime, ma non per la garanzia di attività giuridiche di consulenza e intermediazione a livello nazionale, conformi alle basi costituzionali e rispettino il principio dell’uguaglianza giuridica, da parte di un difensore civico dei diritti dell’infanzia.
UG afferma che la decisione di integrare i diritti dell’infanzia nell’attuale struttura dell’ISDU e conferire all’UFAS un ampio mandato per questa istituzione crea perplessità circa l’indipendenza dell’istituzione.
4.2 Art. 3 cpv. 3 AP-OPAG – Accompagnamento tecnico
La disposizione in questione stabilisce che l’UFAS può accompagnare dal punto di vista tecnico i Cantoni nella creazione di istituzioni cantonali o intercantonali per i diritti dell’infanzia.
CDOS è contraria all’introduzione di un nuovo capoverso 3 nell’articolo 3 OPAG. A suo avviso, la disposizione in esame cela il rischio di creare in Svizzera un mosaico in cui ogni struttura cantonale avrebbe la propria organizzazione e il proprio mansionario. Il rischio di un’offerta diversa nei singoli Cantoni è molto elevato, dato che l’avamprogetto non prevede prescrizioni vincolanti. Questo sarebbe però in contraddizione con i principi della parità di trattamento tra i bambini e tra i giovani in Svizzera e con le raccomandazioni formulate nel 2021 dal Comitato ONU per i diritti del fanciullo. LU, UR, NW, VS, GE, ASCP e CDSPC. sostengono la stessa posizione.
BE constata che il nuovo articolo 3 capoverso 3 contempla una formulazione potestativa per quanto concerne l’accompagnamento tecnico.
SO rileva che un accompagnamento dal punto di vista tecnico è troppo riduttivo. In base alla mozione 19.3633, il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali per l’istituzione di un difensore civico dei diritti dell’infanzia che sia indipendente dall’Amministrazione e facilmente accessibile a tutti i bambini, fornisca informazioni e consulenza a questi ultimi e disponga di un diritto d’informazione nei contatti con le autorità e i tribunali. Il Cantone ritiene che l’introduzione di un capoverso 3 nell’articolo 3 OPAG sia inadeguata per raggiungere gli obiettivi e garantire lo svolgimento dei compiti di un difensore civico. Inoltre, a suo parere la formulazione della disposizione in esame accresce il rischio di disparità di trattamento tra i minori nell’attuazione dei loro diritti: la possibilità dei Cantoni di ricorrere a un accompagnamento tecnico nella creazione di istituzioni cantonali o intercantonali per i diritti dell’infanzia non garantisce né l’omogeneità dell’offerta di tali istituzioni né un’attuazione armonizzata. L’eterogeneità delle proposte a livello cantonale o regionale è in contraddizione con i principi delle pari opportunità e della parità di trattamento tra i bambini e tra i giovani a prescindere dal luogo di domicilio, che sono sanciti nella CRC. Poiché la garanzia di una parità di trattamento sull’intero territorio nazionale va oltre le possibilità reali dei Cantoni, secondo l’articolo 43a Cost. spetta alla Confederazione provvedervi mediante una regolamentazione uniforme. SO chiede pertanto l’istituzione di un’IIDI, indipendente dall’Amministrazione e finanziata dalla Confederazione, con sportelli a livello di regione linguistica sottoposti direttamente alla prima.
Secondo BS, in linea di principio occorre promuovere e rafforzare in primo luogo l’offerta disponibile a livello cantonale, ampliandola laddove necessario. In particolare, vanno evitati doppioni nel settore in questione.
BL afferma che, in base alla proposta della Confederazione, i Cantoni dovrebbero creare istituzioni per i diritti dell’infanzia che sostengano i bambini, i giovani e le loro persone di riferimento. In questo contesto potrebbero beneficiare della consulenza della Confederazione. BL dubita che su questa base venga a crearsi un’offerta corrispondente alle raccomandazioni del Comitato ONU per i diritti del fanciullo. A suo parere, la competenza per l’istituzione di un difensore civico indipendente dall’Amministrazione che