Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/67: Revisione parziale dell’ordinanza sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (OPAG) · 30 pagine

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raccomandazioni all’attenzione degli enti statali interessati e a rivolgersi al Comitato ONU per i diritti del fanciullo. Fondato su una base legale, tale difensore civico sarebbe dotato di antenne nelle varie regioni linguistiche e permetterebbe di mettere in rete i servizi esistenti. CFIG chiede un difensore civico che fornisca informazioni e consulenza ai minori e che disponga di un diritto di accesso nei contatti con le autorità e i tribunali. Inoltre, ritiene che il nuovo organo debba garantire la mediazione e l’accesso al diritto, che rappresentano le lacune più importanti da colmare. CFM sottolinea la necessità di una struttura di monitoraggio indipendente dall’Amministrazione a livello federale. Questa dovrebbe poter ricevere ed esaminare reclami di minori, fungere da intermediaria tra i minori e gli organi statali, monitorare i progressi nell’attuazione dei diritti dell’infanzia a livello cantonale e federale, accompagnare processi legislativi e formulare raccomandazioni sull’accesso dei minori ai diversi ambiti giuridici e presentare rapporti sui vari livelli statali nel sistema federale, garantire i contatti con le autorità amministrative e giudiziarie, e rivolgersi al Comitato ONU per i diritti del fanciullo in caso di violazioni dei diritti dell’infanzia, una volta esauriti i rimedi giuridici nazionali. Questa nuova struttura dovrebbe andare oltre l’istituzione di un difensore civico nazionale come quello richiesto dalla mozione, basandosi piuttosto sulla proposta formulata nel 2014 da Christine Bulliard-Marbach (mozione Bulliard-Marbach 14.3758 Difensore civico indipendente dei diritti dell’infanzia). A tutt’oggi vi è una lacuna nell’attuazione delle possibilità di reclamo e mediazione. Per questo motivo, secondo la CFM occorre una soluzione transitoria, che a suo avviso potrebbe consistere in una piattaforma nazionale come un centro svizzero di competenza per i diritti dell’infanzia. Tale organo potrebbe colmare lacune conoscitive e promuovere il trasferimento di conoscenze sulle questioni inerenti ai diritti dell’infanzia. Potrebbe far capo a una scuola universitaria e accompagnare e definire il processo legislativo in collaborazione con le autorità e gli attori della società civile nell’ottica di un’istituzione nazionale per i diritti dell’infanzia che sia indipendente dall’Amministrazione. Per i motivi summenzionati, CFM ritiene che per rafforzare durevolmente i diritti dell’infanzia siano necessarie misure a livello sia di legge che di ordinanza.

Altri partecipanti alla consultazione e privati

Molti dei pareri formulati dagli altri partecipanti sono identici o analoghi. Spesso i partecipanti hanno aderito al parere di un’organizzazione mantello o hanno inviato a loro nome una copia di questo parere. In questo contesto, spesso dalle lettere di accompagnamento non risulta chiaramente di quale organizzazione sia il parere originario. Nel presente rapporto sui risultati, dopo aver analizzato tutti i contenuti ed effettuato un’opportuna selezione, i pareri dal contenuto identico o inequivocabilmente analogo vengono riuniti sotto il nome del partecipante autore del parere originario, con l’aggiunta dell’indicazione "e analoghi".

In merito al progetto posto in consultazione sono pervenuti i due pareri collettivi seguenti:

• NKS e analoghi;

• Ombud e analoghi.

I pareri che si scostano da questi sono esposti separatamente.

NKS ritiene che il progetto posto in consultazione non si spinga abbastanza in là. Chiede ad esempio che al difensore civico vengano conferiti la competenza di esaminare e trattare i reclami di minori, nonché il diritto di consultazione degli atti e le risorse finanziarie necessarie. A suo avviso, per garantire l’indipendenza, la persona in questione deve essere eletta dal Parlamento nazionale. NKS accoglie favorevolmente l’attribuzione della competenza all’UFAS, l’elaborazione e la trasmissione di conoscenze nonché la delega di compiti a un istituto quale l’ISDU. D’altro canto, però, sottolinea che il progetto posto in consultazione non tratta alcuni punti essenziali della mozione. A suo parere, occorre un servizio indipendente che garantisca la consulenza giuridica e il sostegno a favore di bambini e giovani, aiutando i minori nelle questioni giuridiche e procedurali. Inoltre, NKS rileva che i presupposti per istituire un difensore civico nazionale ci sono già. Per giustificare una soluzione nazionale ci si potrebbe basare, per esempio, sui bisogni di promozione e