Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/67: Revisione parziale dell’ordinanza sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (OPAG) · 30 pagine

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vigilanza né d’intermediazione. Inoltre, tale istituzione dispone soltanto di risorse limitate per raggiungere i propri obiettivi; il suo finanziamento è garantito da un credito quadro votato dal Parlamento federale per un periodo di quattro anni, che viene approvato in ogni legislatura. Un difensore civico come quello proposto nell’avamprogetto non sarebbe indipendente dall’Amministrazione federale, dato che il testo posto in consultazione prevede un’istituzione incaricata dall’UFAS il cui finanziamento sarebbe contemplato nel piano finanziario di quest’ultimo. Un difensore civico indipendente teso a promuovere e difendere i diritti dell’infanzia rappresenta però un compito della Confederazione che va oltre la politica dell’infanzia e della gioventù, di competenza dell’UFAS. CFIG ritiene pertanto che il futuro difensore civico debba disporre di una propria base giuridica, fondata sulla protezione e sulla promozione dei diritti dell’infanzia e sul rispetto dei principi di Parigi, dato che i diritti dell’infanzia, in particolare il diritto alla partecipazione sancito nell’articolo 12 della CRC, sono diritti fondamentali, che la Confederazione è tenuta a garantire data la sua responsabilità per l’attuazione della CRC. Questa base giuridica garantirebbe la perennità dell’istituzione colmando le lacune attuali esposte in precedenza, senza creare doppioni.

Secondo CFM, i compiti dell’ISDU sono limitati; vi rientrano l’informazione e la documentazione, la ricerca, la consulenza, la sensibilizzazione e la formazione nel settore dei diritti umani in Svizzera. Oltre a questioni interne in materia, il suo mandato copre anche aspetti relativi all’attuazione degli obblighi internazionali assunti in questo campo in Svizzera. Non comprende però compiti specificamente legati ai diritti dell’infanzia e non sono previste risorse destinate a tal fine.

AIS si oppone alla proposta di creare una nuova istituzione scegliendo un terzo adeguato mediante un bando di concorso pubblico, il che la legherebbe allo Stato tramite un mandato di prestazioni. Inoltre, a suo avviso i compiti previsti per la nuova istituzione non sono idonei per colmare le lacune constatate nell’adempimento degli obblighi internazionali della Svizzera per quanto concerne l’accesso dei minori alla giustizia.

Secondo ARTISET, nell’articolo 44a AP-OPAG i compiti di un’istituzione adeguata sono formulati in modo restrittivo, comprendendo esclusivamente "compiti di back office" a favore delle autorità. L’articolo in questione non esclude esplicitamente le prestazioni di consulenza e sostegno a favore di bambini e giovani, ma nemmeno le menziona esplicitamente. Inoltre, non si parla di un’offerta di orientamento e sostegno a bassa soglia che agevoli o promuova la percezione e l’esercizio dei diritti da parte dei bambini e dei giovani, che però è il fulcro della mozione Noser. Per ARTISET un approccio che può fungere da riferimento consiste nell’incaricare un’istituzione adeguata di trasmettere le richieste e le preoccupazioni di bambini e giovani agli organi cantonali e comunali competenti e, se del caso, sostenere l’avvio della procedura necessaria. Un servizio che si possa chiamare tale dovrebbe garantire l’attuazione per i minori mediante la sua attività di consulenza e intermediazione e avere dunque un compito di coordinamento e sostegno.

AvenirSocial è fondamentalmente favorevole alla disposizione dell’articolo 44a AP-OPAG, ritenendo che incaricare un’istituzione di trasmettere le conoscenze inerenti ai diritti dell’infanzia, fornire consulenza alle autorità e agli attori ai vari livelli statali possa contribuire a promuovere la sensibilizzazione. Rileva però che una tale istituzione deve disporre di risorse finanziarie sufficienti e dubita che l’importo di 390 000 franchi menzionato nel rapporto esplicativo possa bastare. L’istituzione deve disporre anche di competenze chiaramente definite per essere in grado di intervenire. AvenirSocial teme che l’istituzione prevista si avvicini soltanto vagamente a un difensore civico indipendente secondo i principi di Parigi.

CIAO rileva che l’avamprogetto riprende alcuni punti menzionati nel rapporto Ruggiero, in particolare lo sviluppo di reti di contatto tra gli attori e il compito di sensibilizzazione nell’ambito dei diritti dell’infanzia. L’associazione ritiene però che questo non sia sufficiente, dato che sono stati tralasciati altri ambiti fondamentali, quali i compiti “quasi giuridici” e di mediazione nonché la partecipazione dei minori.