Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/67: Revisione parziale dell’ordinanza sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (OPAG) · 30 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati
dall’Amministrazione, sottoposti direttamente al difensore civico nazionale. Chiede quindi al Consiglio federale di rielaborare l’avamprogetto e istituire un difensore civico indipendente, sostenuto dalla Confederazione, che risponda alla richiesta principale della mozione Noser. A tal fine vanno previsti, di concerto con i Cantoni e i Comuni, servizi decentralizzati che garantiscano l’accessibilità e il contatto con i servizi già esistenti. UCS respinge il progetto posto in consultazione e chiede l’istituzione di un difensore civico nazionale facilmente accessibile che informi e consigli i bambini e i giovani circa i loro diritti. Rileva inoltre che la competenza federale è sancita negli articoli 67 capoverso 1 e 41 capoverso 1 lettera g Cost. A suo avviso, un difensore civico nazionale indipendente dall’Amministrazione potrebbe garantire il rispetto dei diritti fondamentali di cui agli articoli 29 e 29a Cost.
Associazioni mantello nazionali dell’economia
USS, USAM e TS respingono il progetto posto in consultazione, ritenendo che non risponda alla richiesta principale della mozione Noser. A loro avviso, occorre istituire un organo nazionale indipendente dall’Amministrazione che garantisca ai minori l’accesso a consulenza, sostegno e giustizia. Secondo USS, l’accesso alla giustizia dei minori e il loro diritto di essere ascoltati sono oggi garantiti in modo insufficiente a seconda dell’età, del domicilio o delle risorse dei medesimi. Il difensore civico nazionale deve poter svolgere procedure per la presentazione di comunicazioni e indagini su violazioni dei diritti dell’infanzia, trattare reclami individuali e, laddove necessario, fungere da intermediario tra i minori e gli organi statali. Deve anche essere incaricato di formulare raccomandazioni all’attenzione degli organi statali interessati e di rivolgersi al Comitato ONU per i diritti del fanciullo. Infine, deve essere accessibile ai minori di tutte le regioni linguistiche, ragion per cui occorrono antenne a livello di regione linguistica sottoposte direttamente all’organo nazionale. Secondo USAM, un difensore civico nazionale e indipendente deve in particolare promuovere la resilienza dei minori, che rappresenta un presupposto fondamentale per una vita autonoma e responsabile. Questo permetterebbe di rafforzare caratteristiche quali l’autoefficacia, la capacità di adattamento e quella di risolvere problemi nonché la tempestiva assunzione di responsabilità personali. TS approva che le modifiche dell’OPAG proposte si limitano al rafforzamento dei diritti dell’infanzia nell’ambito dell’ISDU. A suo avviso, il difensore civico deve informare e consigliare i minori sui loro diritti e fungere da intermediario tra loro e le autorità statali, in modo da garantire loro l’accesso alla giustizia. Gli attori esistenti sono spesso parte integrante del sistema giudiziario e decisori e non propongono direttamente prestazioni mirate per i bambini e i giovani. Inoltre, TS rileva che un organo nazionale e indipendente avrebbe la possibilità di intervenire rapidamente, in modo da evitare ingiustizie e, grazie al suo carattere preventivo, anche spese elevate. Anche TS condivide l’argomento dell’USAM relativo alla resilienza (v. sopra).
Commissioni extraparlamentari
COFF respinge il progetto posto in consultazione, ritenendo in particolare che la modifica di ordinanza proposta non consenta di soddisfare la condizione della promozione della partecipazione dei minori. La Commissione chiede servizi a livello di regione linguistica che propongano prestazioni di mediazione ed esaminino la situazione dei diritti dell’infanzia. Tali servizi non dovrebbero però essere autonomi, bensì far capo all’organo nazionale. Una soluzione ancora più a portata di minore sarebbe l’istituzione di sette filiali regionali del difensore civico nazionale quali centri di competenza per le regioni Svizzera italiana, Svizzera romanda, Svizzera tedesca, Svizzera centrale, Zurigo, Svizzera orientale e Svizzera nordoccidentale. Inoltre, COFF deplora che il Consiglio federale respinga un difensore civico nazionale adducendo l’attribuzione della competenza a Cantoni e Comuni. Fa notare che in virtù dell’articolo 67 Cost. la Confederazione può promuovere attività di sostegno e coordinamento. CFIG deplora che il progetto posto in consultazione non preveda l’istituzione di un difensore civico nazionale indipendente e rimanda al suo documento di riferimento dell’agosto del 2020. Nel testo in questione, propone di istituire un difensore civico che funga da servizio di consulenza e mediazione, e sia autorizzato a monitorare e valutare la situazione dei diritti dell’infanzia in tutta la Svizzera, nonché a formulare