Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/77: Revisione dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro: Lavoro domenicale nei distretti turistici urbani · 23 pagine

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SKF). Ciò favorirebbe la grande distribuzione che può ammortizzare questo costo e accentuerebbe la chiusura dei piccoli negozi (sec, SKF). Tra l’altro, la cifra d’affari complessiva non dipende dagli orari di apertura dei negozi, ma dal livello dei salari, dal tasso di disoccupazione e dalla porzione di reddito destinata ai consumi (SKF). L’estensione degli orari di apertura avrebbe dunque l’unico effetto di spostare le abitudini di acquisto (SKF).

I contrari sostengono che la domenica è associata a valori essenziali sul piano sociale e religioso (Sonntagsallianz BE, Freikirchen, RES). Tale giorno rappresenta per la società un riposo condiviso e struttura la settimana tra i giorni di lavoro e quelli in cui è possibile godere del tempo libero, praticare sport, coltivare una vita comunitaria, sociale e familiare, partecipare a una manifestazione religiosa (Freikirchen, RES). Con la digitalizzazione i lavoratori devono essere reperibili tutti i giorni, quindi la domenica offre un’interruzione gradita (SKF). D’altro canto, l’apertura degli esercizi commerciali produrrebbe rumori per la popolazione che vive nell’area interessata (sec). Senza opporsi allo sviluppo del richiamo delle città nei fine settimana, CGAS ritiene che dovrebbero essere prese altre misure, come lo sviluppo dell’offerta culturale. Tuttavia, ciò non deve avvenire a scapito della salute del personale (CGAS).

Le lavoratrici donne sono la maggioranza nel settore del commercio al dettaglio, quindi l’estensione del lavoro domenicale penalizzerebbe ancora di più la popolazione femminile che subisce già disuguaglianze strutturali (sec. Sonntagsallianz BE). Avrebbe conseguenze negative maggiori sulle donne che già oggi devono destreggiarsi tra le responsabilità familiari e gli orari prolungati di lavoro retribuito nel commercio al dettaglio. Le organizzazioni contrarie al progetto rimarcano che l’estensione non riguarderebbe soltanto il personale di vendita, ma anche altre attività a basso salario (agenti di sicurezza, personale di pulizia, operatori di edifici e infrastrutture) (sec).

I diversi esiti negativi emersi dalle votazioni cantonali negli ultimi anni dimostrano che la maggioranza della popolazione è favorevole al mantenimento del divieto di lavoro domenicale (CGAS, Freikirchen, GBKZ, sec). I contrari al progetto sono preoccupati da questa revisione dell’OLL 2, che costituisce un tentativo di aggirare la volontà popolare chiaramente espressa (CGAS, GBKZ). Il 22 febbraio 2023, nel suo parere negativo alla mozione Nantermod 22.4331 (Legislazione sul lavoro. Autorizzare l’apertura domenicale dei negozi di prossimità), il Consiglio federale ha dichiarato che l’estensione degli orari di lavoro del personale di vendita è una questione molto delicata (Freikirchen). Inoltre, una deregolamentazione del lavoro domenicale nella legge COVID-19, che mirava a triplicare il numero di aperture domenicali, è stata respinta dal Consiglio degli Stati nel marzo del 2021 (Freikirchen). I contrari a una liberalizzazione sottolineano che oltre il 15 per cento delle persone attive lavora regolarmente la domenica secondo i dati dell’UST per il 2022 (Freikirchen, RES). Il principio del divieto del lavoro domenicale sarebbe dunque già oggi minato.

Su un piano più procedurale, una modifica a livello di ordinanza per allentare ulteriormente il divieto di lavoro domenicale appare preoccupante anche dal punto di vista dello Stato di diritto (GBKZ, CGAS).

6.2 Capoverso 1 (limitazione dell’assortimento)

Diverse organizzazioni favorevoli alla revisione ritengono opportuno rinunciare a specificare i bisogni dei turisti al capoverso 1. Le zone turistiche devono consentire di soddisfare tutte le esigenze di acquisto dei turisti e non soltanto l’acquisto di guide turistiche o di souvenir, pertanto l’espressione «bisogni specifici» dovrebbe essere abolita (Basel Tourismus). I bisogni dei turisti giornalieri sono diversi da quelli dei turisti internazionali, poiché gli Svizzeri che prevedono una gita di un giorno non hanno gli stessi interessi (girare per negozi) (City Vereinigung Zurich, Associazione di Commercio.swiss, KGV ZH). Tutti i negozi dovrebbero dunque poter aprire per garantire il potenziale di acquisto non sfruttato e rispondere ai bisogni dei turisti internazionali e giornalieri (Gewerbeverband BS, Commercio Svizzera, HotellerieSuisse Basel,