Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/77: Revisione dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro: Lavoro domenicale nei distretti turistici urbani · 23 pagine

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zioni di categoria locali. Occorrerebbe eliminare la limitazione dei 60 000 abitanti poiché distorce la concorrenza e crea una disparità di trattamento intollerabile nei confronti delle piccole città e dei Comuni. La definizione delle zone turistiche urbane deve essere notevolmente ampliata, integrando in particolare le antiche città storiche degne d’interesse.

Il PSS ritiene che il criterio del 50 per cento di pernottamenti da parte dei turisti stranieri non rappresenta una quota “elevata” e è troppo bassa (una quota “elevata” sarebbe almeno del 70%). La questione della raggiungibilità a piedi e della definizione di un’«ampia» offerta non è risolta, così come quella delle «strutture culturali». In tal modo si lascia spazio a una definizione arbitraria delle zone turistiche in funzione della volontà politica. La mancanza di una definizione di queste nuove zone turistiche urbane e l’imprecisione dei termini utilizzati impediscono anche un controllo efficace. È altresì criticata la soppressione del criterio della variazione stagionale, poiché trasforma un’eccezione in una disposizione permanente, sebbene il turismo urbano si contraddistingua per una certa stagionalità.

4.4 Capoverso 4 (compensazione finanziaria del lavoro domenicale)

Il PLR è contrario a compensazioni che vadano al di là di quelle stabilite dalla legge. Quest’ultima le prevede già in misura adeguata e ulteriori compensazioni comporterebbero una discriminazione rispetto ad altri settori in cui si lavora la domenica.

Per il PSS, la mancanza di una regolamentazione esplicita delle compensazioni costituisce un problema. Nel settore del commercio al dettaglio è indispensabile stipulare un CCL (ampliato) che includa in particolare salari minimi obbligatori, supplementi salariali e l’obbligo di avere almeno due fine settimana di riposo al mese.

5 Rappresentanti dei partner sociali nazionali

5.1 Osservazioni generali

Tra i partner sociali hanno trasmesso un parere 9 sindacati e organizzazioni patronali d’importanza nazionale. Le 4 organizzazioni patronali sono contrarie all’attuale formulazione, ma favorevoli alla revisione (HotellerieSuisse, GastroSuisse, usam, USI), mentre i 5 sindacati si oppongono risolutamente al progetto (SSIC, SYNA, Travail.Suisse, Unia, USS).

Dal momento che i partner sociali hanno formulato numerose osservazioni di carattere generale, soprattutto i sindacati, le loro argomentazioni sono esposte separatamente di seguito per agevolarne la leggibilità.

5.1.1 Sindacati

Emerge che la domenica libera riveste una notevole importanza per i lavoratori e la società, soprattutto perché concede una fase di riposo settimanale che aiuta la socializzazione, il tempo trascorso in famiglia, il riposo e la disconnessione dal lavoro (SYNA, Travail.Suisse).

Tutti i sindacati rimarcano che le condizioni di lavoro nel commercio sono già particolarmente difficili. In proposito menzionano gli orari di lavoro irregolari, la comunicazione tardiva dei turni pianificati, l’aspetto fisico del lavoro (lavoro in piedi, trasporto di oggetti talora pesanti), le lunghe giornate, le difficoltà di conciliare vita familiare e lavoro e i salari bassi (SSIC, SYNA, Travail.Suisse, Unia, USS). Inoltre, un lavoro regolare di sabato rende necessaria la domenica di riposo (SYNA, Travail.Suisse).