Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/77: Revisione dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro: Lavoro domenicale nei distretti turistici urbani · 23 pagine
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tutto l’anno e accrescerebbe l’attrattiva delle città svizzere, soprattutto in primavera e in autunno (FST).
Diversi contrari al progetto richiamano il successo dei negozi nelle stazioni e negli aeroporti la domenica (Basel Tourismus, Commerce Suisse, FST, Stadtkonzeptbasel, Swiss Retail Federation, Wirtschaftsverband Luzern, ZHK, VZH). Per dimostrare l’importanza del commercio come anello della catena del valore del turismo, menzionano uno studio condotto dal Baden-Württembergische Industrie- und Handelskammertag (BWIHK) nel 2016, secondo cui quasi il 50 per cento delle spese sostenute dai turisti giornalieri sono effettuate negli esercizi commerciali (Basel Tourismus, FER). Si avverte una chiara esigenza di liberalizzazione degli orari di apertura e le retribuzioni più elevate la domenica sono favorevoli al personale (ACS, City Vereinigung Zurich). Del resto, la domenica come giorno di riposo non ha più lo stesso valore di un tempo, soprattutto per i giovani (ACS, City Vereinigung Zurich).
Città come Zurigo, Basilea, Berna, Ginevra, Losanna, Lugano e Lucerna avrebbero bisogno di orari di apertura dei negozi flessibili per garantire la loro attrattiva a lungo termine e sfruttare il potenziale turistico (Komitee Weltoffenes Zürich). Una congrua offerta commerciale in alcune zone turistiche dovrebbe essere determinata dai Cantoni, d’intesa con le città, i Comuni e le organizzazioni di categoria locali interessate (Verein Metropolitanraum ZH).
In generale è criticato il fatto che il progetto non contempla i turisti giornalieri, sebbene gli Svizzeri intraprendano numerosi viaggi all’interno del Paese senza pernottamenti, soprattutto la domenica (Basel Tourismus, CCIG, City Vereinigung Luzern, City Vereinigung Zurich, Commerce Suisse, KGV ZH, Stadtkonzeptbasel, Swiss Retail Federation, ZHK, VZH).
6.1.2 Contrari al progetto nel merito
Le organizzazioni contrarie nel merito ritengono che il progetto indebolisca la protezione del giorno di riposo domenicale e peggiori ulteriormente le condizioni di lavoro già difficili nel commercio al dettaglio (CGAS, Freikirchen, GBKZ, Sonntagsallianz BE, SIT, SEA, SKF). Un’ulteriore liberalizzazione degli orari di lavoro renderebbe arduo conciliare attività professionale e vita privata, dato che in questi settori si lavora già regolarmente di sabato (Sonntagsallianz BE, GBKZ, sec). Inoltre, una nuova deregolamentazione metterebbe in pericolo la salute fisica e acuirebbe i rischi psicosociali (GBKZ, sec). Secondo queste organizzazioni, l’esperienza dimostra che il lavoro domenicale non ricorre a manodopera supplementare (p. es. studenti), ma è in gran parte svolto dal personale che lavora il resto della settimana (GBKZ, sec). Inoltre, i lavoratori non ne traggono alcun beneficio dato che i supplementi salariali non sono più dovuti a partire dalla settima domenica lavorata nell’anno civile (GBKZ, sec). Aggiungono che il lavoro domenicale deve limitarsi alle attività indispensabili per la società: può essere giustificato solo da un bisogno urgente o da una necessità tecnica o economica (Sonntagsallianz BE, RES).
Nella fattispecie, consentire ai turisti di effettuare acquisti in città la domenica non rappresenta un interesse sociale preponderante o imperativo che giustifichi un’eccezione (RES). Le aziende che possono giustificare un bisogno urgente o una necessità tecnica o economica hanno già la possibilità di ottenere un’autorizzazione (RES). D’altro canto, diversi Cantoni non hanno fissato le quattro domeniche all’anno durante le quali i lavoratori possono essere occupati senza autorizzazione (cfr. art. 19 cpv. 6 LL) (sec). Inoltre, la legge cantonale ginevrina sugli orari di apertura dei negozi (LHOM; RS I 1 05) prevede che i punti vendita all’interno degli alberghi possano servire i clienti al di fuori degli orari legali (cfr. art. 8 LHOM), ma nessun albergo di lusso ginevrino li ha aperti, a riprova della mancanza di un bisogno supplementare da parte dei turisti (CGAS).
Per quanto riguarda l’interesse economico, queste organizzazioni temono che i dettaglianti debbano assumere altro personale per fare fronte all’estensione degli orari di apertura (sec,