Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/77: Revisione dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro: Lavoro domenicale nei distretti turistici urbani · 23 pagine
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al mese e l’obbligo di pubblicare i piani di lavoro almeno con quattro settimane di anticipo (SYNA, Travail.Suisse, Unia, USS).
usam non approva che i Cantoni abbiano la facoltà di stabilire compensazioni supplementari. È opportuno lasciare alle imprese tale competenza e il potere discrezionale.
HotellerieSuisse e GastroSuisse auspicano che le compensazioni supplementari siano abolite e si oppongono attivamente all’idea del progetto, che ritengono un segnale disastroso per il turismo urbano. Deve essere preservata la libertà dei settori di essere attivi nell’ambito del partenariato sociale. Inoltre, le disposizioni della legge sul lavoro proteggono già il personale che lavora la domenica. GastroSuisse esprime preoccupazione per la crescente ingerenza della politica nel partenariato sociale.
Nello stesso tempo, USI ritiene che le compensazioni supplementari alterino la concorrenza. Infatti, le aziende con sede in altre regioni turistiche e rispondenti ai bisogni dei turisti non sono tenute a versare compensazioni che superano quanto previsto dalle disposizioni di legge, secondo l’articolo 25 capoverso 1 OLL 2.
6 Rappresentanti di altri ambienti interessati
6.1 Osservazioni generali
Dalle altre organizzazioni interessate sono pervenuti 38 pareri: nessuno sostiene il progetto posto in consultazione, 28 si oppongono al progetto nella sua forma attuale e 7 sono contrari nel merito.
Rinunciano a prendere posizione sul progetto 3 dei pareri ricevuti (KGV LU, SUVA, UCOVA). UCOVA indica tuttavia di essere interessata alla situazione nei borghi periferici; anche qui dovrebbero essere previste aperture domenicali dei negozi. In merito a questa proposta, si fa riferimento alla mozione 22.4331, accolta il 12 marzo 2024 dal Consiglio nazionale, volta ad autorizzare l’apertura domenicale dei negozi di prossimità.
6.1.1 Contrari che auspicano una revisione
Numerose organizzazioni dell’economia accolgono con favore la volontà di creare una base legale, ma sono contrarie al progetto che ritengono insufficiente (ACS, CCIG, CCI GE/FR/JU/NE/TI/VS/VD, City Vereinigung Luzern, City Vereinigung Zurich, IG Detailhandel, FER, Genève Commerces, NODE, KGV ZH, FST, HotellerieSuisse Basel, Stadtkonzept Basel, Swiss Retail Federation, TCV, FevCom, UPSC, UCS, Verein Metropolitanraum ZH, Wirteverband BS, Wirtschaftsverband Luzern, ZHK, VZH, Zürich Tourismus). Il progetto non consegue l’obiettivo di migliorare l’attrattiva turistica delle maggiori città svizzere e non anima i centri urbani in misura sufficiente. Per rendere i centri urbani competitivi a livello internazionale e più allettanti sul piano turistico per i visitatori svizzeri ed esteri, è necessaria un’animazione mirata, soprattutto nei fine settimana. Occorre quindi un’offerta interessante in termini di attività per il tempo libero, proposte culturali e gastronomiche, ma anche svariate possibilità di fare acquisti sette giorni su sette (City Vereinigung Luzern, FER, Commerce Suisse, KGV ZH, Komitee Weltoffenes Zürich, Wirteverband BS). Tale possibilità esiste già da diversi anni nelle destinazioni classiche di montagna e senza restrizioni dell’assortimento (Commerce Suisse, FST, Stadtkonzept Basel, Swiss Retail Federation, Wirtschaftsverband Luzern). Tenuto conto della concorrenza digitale e frontaliera nonché della forza del franco svizzero, per rimanere competitivi è opportuno armonizzare la regolamentazione nei centri urbani (Basel Tourismus, Zürich Tourismus). Un rafforzamento del turismo urbano consentirebbe di proporre un’offerta sostenibile