Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/77: Revisione dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro: Lavoro domenicale nei distretti turistici urbani · 23 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati

3 Osservazioni dei Cantoni

3.1 Osservazioni generali

Da parte dei Cantoni sono pervenuti 26 pareri, incluso quello della CDEP, tutti contrari. La modifica è accolta con favore da 20 Cantoni, che tuttavia si oppongono al progetto presentato, mentre 4 sono contrari nel principio (BS, OW, SZ, TI). ZG rinuncia a prendere posizione nel merito poiché non è interessato dal progetto. JU non ha inviato un parere.

In linea di principio, i Cantoni e la CDEP accolgono con favore l’elaborazione di un progetto di ordinanza. Comprendono e riconoscono l’esigenza di ridefinire la nozione di regione turistica per accrescere l’attrattiva dei centri urbani, che devono aggiungersi alle destinazioni turistiche classiche (VS). Un allentamento sarebbe quanto mai necessario poiché il turismo urbano è escluso dall’attuale nozione di regione turistica (ZH). Un’offerta allettante di passatempi, proposte culturali e gastronomiche e possibilità di fare acquisti nei fine settimana contribuisce ampiamente a rafforzare l’attrattiva del turismo urbano in Svizzera, che per l’economia nazionale riveste una crescente importanza (SG). Alcuni Cantoni insistono tuttavia sul fatto che il nuovo articolo non porti a un’apertura generalizzata di domenica (AG, GL, NE).

I Cantoni deplorano che il progetto posto in consultazione non risponda alla domanda di rivitalizzare i centri urbani e creare condizioni eque per il turismo urbano (CDEP, TG). Lo ritengono infatti troppo limitativo e non in grado di raggiungere lo scopo iniziale, ossia quello di consentire gli acquisti domenicali (FR, LU, NE, SG, GL, GR, SO, VD, ZH). Le numerose definizioni soggette a interpretazione rendono difficile delimitare l’articolo e comportano incertezze giuridiche, sia per gli esercizi commerciali che per le autorità cantonali d’esecuzione (BL, BS). Queste vaghe nozioni giuridiche creano peraltro il rischio di un’applicazione disomogenea del diritto da parte dei Cantoni, quindi pongono le città in concorrenza tra loro; ne conseguirebbero tempi prolungati di apertura dei negozi, dunque un ricorso al personale di vendita la domenica al di là dell’intenzione iniziale (BL). Oltre alle disparità di trattamento, tale disposizione implicherebbe un onere sproporzionato a livello di esecuzione (AI).

Alcuni Cantoni sono contrari a liberalizzare ulteriormente il lavoro domenicale nei negozi (BS, OW, SZ, TI). In linea di principio, consentire agli esercizi commerciali dei centri urbani una maggiore libertà nell’organizzazione dei loro orari di apertura li avvantaggerebbe nei confronti dei negozi situati nelle regioni rurali, già penalizzati dalla loro situazione geografica (SZ). La revisione non sarebbe peraltro opportuna per motivi di protezione dei lavoratori, in particolare in considerazione dell’aumento dei problemi di salute legati al lavoro e della penuria di manodopera qualificata che rischia di provocare un surplus di lavoro (OW). Inoltre, la domenica è considerata un giorno di riposo generale per motivi sociali, poiché in questo giorno la maggior parte della popolazione può coltivare i suoi contatti (OW). Inoltre, la legge sul lavoro (LL; RS 822.11) consente già ai Cantoni di fissare quattro domeniche all’anno durante le quali i lavoratori possono essere occupati nei negozi senza autorizzazione; meno della metà dei Cantoni ha esaurito tale limite (BS, OW). BS rimarca che i suoi cittadini hanno respinto un’estensione degli orari di apertura dei negozi nel 2018 ed è poco probabile che l’opinione della maggioranza sia mutata in modo significativo nel frattempo.

La modifica dell’ordinanza deve essere adeguata alle esigenze del turismo, non creare distorsioni della concorrenza a livello nazionale ed essere realizzabile nell’esecuzione (AR). Si chiede una semplificazione con criteri concreti e adeguati alla prassi per un’attuazione uniforme (BE, BL). Il legislatore dovrebbe eliminare le incertezze giuridiche (SG). Il progetto in questione comporterebbe un onere amministrativo eccessivo e complesso per l’autorità competente e gli esercizi commerciali interessati (BS, TI, VS).