Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/38: Avamprogetto di revisione parziale della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati · 26 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione: avamprogetto di revisione parziale della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati

LAV per precisare che, se necessario, i consultori procurano un rifugio o un alloggio d’emer- genza alla vittima o ai suoi congiunti. Ritengono che occorra inoltre introdurre un nuovo arti- colo 14b in virtù del quale i Cantoni provvedono affinché le vittime possano accedere a rifugi e alloggi d’emergenza e a soluzioni di accoglienza successive. Anche ZH propone un nuovo articolo 14b per precisare che i Cantoni provvedono affinché le vittime di violenza possano accedere a un’offerta sufficiente di alloggi d’emergenza e rifugi nonché a un’offerta di solu- zioni di accoglienza successive conformi alle loro necessità. VD accoglie positivamente solo la proposta di integrare l’articolo 14 capoverso 1 LAV, mentre GE e VS chiedono l’introdu- zione di un nuovo articolo. GE propone d’integrare la disposizione così da precisare che i Cantoni devono provvedere affinché le vittime abbiano accesso ad alloggi d’emergenza e a un’offerta di soluzioni di accoglienza successive. Anche VS propone di integrare la disposi- zione, ma solo per precisare che i Cantoni provvedono affinché le vittime abbiano accesso ad alloggi d’emergenza. NW accoglie favorevolmente sia l’integrazione dell’articolo 14 capo- verso 1 sia l’introduzione di un articolo 14b, senza tuttavia avanzare proposte di formulazione concrete.

Partiti

PEV, PS e Verdi Svizzeri ritengono che la revisione debba chinarsi sulla questione dell’ac- cesso ai rifugi e agli alloggi d’emergenza. Secondo PS, il progetto deve prevedere l’obbligo per i Cantoni di garantire un numero sufficiente di posti nei rifugi e negli alloggi d’emergenza. PEV reputa che la situazione attuale sia insoddisfacente e che i Cantoni debbano garantire posti sufficienti nei rifugi.

Associazioni mantello dell’economia, organizzazioni interessate e privati

La maggior parte delle organizzazioni61 chiede di introdurre l’obbligo per i Cantoni di mettere a disposizione rifugi, alloggi d’emergenza e un’offerta di soluzioni di accoglienza successive. Da uno studio dell’8 novembre 2024, realizzato su incarico di CDOS, emerge infatti chiara- mente che oggi l’offerta varia molto da una regione all’altra e da un Cantone all’altro. Nel suo parere, CDOS propone quindi di integrare l’articolo 14 capoverso 1 LAV per precisare che, se necessario, i consultori procurano un rifugio o un alloggio d’emergenza alla vittima o ai suoi congiunti. È inoltre dell’avviso che occorra introdurre un nuovo articolo 14b in virtù del quale i Cantoni garantiscono alle vittime l’accesso a rifugi e alloggi d’emergenza e a soluzioni di ac- coglienza successive. Sempre secondo CDOS queste modifiche permettono di rispondere ai requisiti della Convenzione di Istanbul.

Frauen-Nottelefon Winterthur, BIF e Frauenberatung sexuelle Gewalt ZH propongono

una formulazione leggermente diversa secondo la quale i Cantoni garantiscono alle vittime l’accesso a un numero sufficiente di rifugi e alloggi d’emergenza e a soluzioni di accoglienza successive.

6.1.2 Obbligo di denuncia per il personale sanitario Cantoni

61 Anthrosocial, ARTISET, Associazione Consultorio delle Donne Lugano, BIF, Brava, Centre d’accueil MalleyPrairie, CDOS, CSP Vaud, CSVD, DAO, FEG, Donne per la Pace Svizzera, FIZ, Frauenberatung sexuelle Gewalt ZH, Frauenhaus AG-SO, Frauenhaus beider Basel, Frauenhaus LU, Frauenhaus Winterthur, Frauenhaus ZH, Frauenhaus ZH Oberland, Frauen-Nottelefon Winterthur, Frieda, IAMANEH, insieme, GDS, LibElle, USDC, Opferhilfe beider Basel, Opferhilfe Bern, Opferhilfe SG – AR – AI, post Beijing, Puntozero, Rete svizzera contro le mutilazioni genitali femminili, SSCH, Solidarité femmes Biel/Bienne, Solidarité femmes fribourg, UCBCIECHI, Unterschlupf.