Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/38: Avamprogetto di revisione parziale della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati · 26 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: avamprogetto di revisione parziale della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati
Sette Cantoni (AI, AR, FR, GL, OW, SZ e UR) chiedono espressamente di preservare il prin- cipio di sussidiarietà dell’aiuto alle vittime in virtù del quale le spese medico-legali sono finan- ziate solo se non sono coperte dalle assicurazioni sociali o dalle autorità di perseguimento penale.
Rimandando al parere della CDOS, i Cantoni AI, AR, FR, OW, SZ e UR osservano che, in ragione del campo d’applicazione della LAV, l’auspicata regolamentazione uniforme continua a non essere applicabile in tutti i casi (segnatamente se la vittima non era domiciliata in Sviz- zera al momento dei fatti e se il reato è stato commesso all’estero). Anche TI sottolinea che le persone che non rientrano nel campo d’applicazione della LAV continuano a non beneficiare dell’aiuto alle vittime e che occorre trovare una soluzione per rispondere anche a queste si- tuazioni.
4.2 Partiti
Tutti i partiti (Alleanza del Centro, PEV, PLR, PS, UDC e Verdi Svizzeri) si dichiarano favo- revoli al rafforzamento delle prestazioni di assistenza medica e medico-legale per le vittime di violenza e quindi approvano l’avamprogetto.
Secondo Alleanza del Centro, PEV e Verdi Svizzeri, l’avamprogetto di revisione migliora l’accesso delle vittime a un aiuto immediato e specializzato. Alleanza del Centro accoglie fa- vorevolmente soprattutto la maggiore visibilità dell’aiuto alle vittime. PS e Verdi Svizzeri ri- tengono che la revisione consenta di migliorare l’attuazione della Convenzione di Istanbul; PS reputa tuttavia che la revisione non sia abbastanza incisiva. Secondo PEV e UDC, il fatto che la vittima possa chiedere l’allestimento di una documentazione medico-legale indipendente- mente da una denuncia penale del reato migliora le possibilità di condannare gli autori di reato. In generale, UDC ritiene che occorra focalizzarsi maggiormente sulla condanna e sull’espulsione degli autori di reato.
PS, pur accogliendo con favore l’introduzione di standard minimi su scala nazionale, ritiene essenziale che i Cantoni mettano a disposizione servizi gratuiti, specializzati, facilmente ac- cessibili e disponibili in ogni momento. Ogni Cantone deve disporre di centri di crisi, aperti 24 ore su 24 e dotati di personale specializzato. Sempre secondo PS, l’accesso alle prestazioni di aiuto dovrebbe essere esteso alle vittime di reati commessi all’estero, anche se non erano domiciliate in Svizzera al momento dei fatti.
UDC accoglie con favore il margine di manovra lasciato ai Cantoni. Secondo PLR, la revi- sione deve essere attuata tenendo conto del principio di proporzionalità e garantendo la pro- tezione dei dati personali della vittima e dell’autore del reato. I Cantoni devono disporre di sufficiente flessibilità nell’attuazione e la loro autonomia deve essere preservata. Secondo Al- leanza del Centro, i costi supplementari per i Cantoni devono restare proporzionati.
4.3 Associazioni mantello dell’economia, organizzazioni interessate e privati
Tutte le organizzazioni e un privato11 approvano l’avamprogetto. Pur ritenendo che le misure previste contribuiscano a rafforzare la protezione delle vittime e ad attuare la Convenzione di
11 Hofner Marie-Claude.