Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/45: Recepimento e trasposizione del regolamento (UE) 2024/1717 che modifica il regolamento (UE) 2016/399 che istituisce un codice dell’Unione relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (sviluppo dell’acquis di Schengen) e modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione · 27 pagine

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Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero del regolamento (UE) 2024/1717 (Sviluppo dell’acquis di Schengen) e altre modifiche della LStrI

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

L’Alleanza del Centro osserva che la reintroduzione unilaterale dei controlli alle frontiere interne mette a dura prova la solidarietà all’interno dello spazio Schengen e i suoi principi fondamentali. Per questo motivo è importante che esista una procedura uniforme e trasparente per tutti gli Stati membri Schengen per il ripristino dei controlli alle frontiere interne. L’Alleanza del Centro sottolinea inoltre che, anche con i presenti adeguamenti, alla Svizzera rimarrà un margine di manovra sufficiente per poter reagire immediatamente a minacce imprevedibili attraverso i controlli alle frontiere. In caso di eventi prevedibili, qualora si inasprisse una situazione di minaccia, la Svizzera avrebbe anche la possibilità di ordinare controlli alle frontiere a fini di protezione. A suo avviso si tratta di una soluzione che promuove la coesione e la certezza del diritto all’interno dello spazio Schengen senza limitare in modo sproporzionato la sovranità della Svizzera.

FER accoglie con favore l’obbligo per gli Stati Schengen di motivare la proporzionalità e la necessità del ripristino dei controlli alle frontiere interne e di adottare misure adeguate per limitarne le ripercussioni sulle persone e sul trasporto merci, in particolare nelle regioni transfrontaliere. È essenziale, prosegue FER, prestare particolare attenzione alle strette relazioni sociali ed economiche tra le regioni transfrontaliere.

Ripristino dei controlli di frontiera alle frontiere interne in via eccezionale ed esame di misure alternative

Il PLR, i VERDI, gli aeroporti di Ginevra e Zurigo ed economiesuisse sottolineano che l’introduzione di controlli temporanei alle frontiere interne, come stabilito nell’articolo 8 capoverso 1 AP-LStrI, deve rimanere un’eccezione. Al ripristino dei controlli di frontiera bisogna procedere solamente in extrema ratio qualora non esistano misure alternative per preservare l’ordine pubblico e la sicurezza interna. Secondo l’OSAR in questo contesto occorre prestare particolare attenzione al criterio della necessità e della proporzionalità.

economiesuisse attribuisce particolare importanza alle misure complementari adeguate che, secondo l’articolo 26 CFS, dovrebbero essere adottate al momento del ripristino dei controlli alle frontiere interne. Ad esempio, la reintroduzione dei controlli alle frontiere interne dovrebbe essere presa in considerazione solo se misure alternative, come l’intensificazione della collaborazione di polizia con gli Stati confinanti, non raggiungono l’obiettivo auspicato. Di conseguenza accoglie con favore l’intensificazione della cooperazione di polizia quale misura alternativa al ripristino dei controlli alle frontiere interne. Sostiene che le misure alternative presuppongono uno scambio stretto, se possibile istituzionalizzato, tra le autorità svizzere e le autorità competenti degli Stati confinanti. Inoltre, in caso di ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne, tutti gli attori alle frontiere dovrebbero essere strettamente coinvolti nel processo. Infine sostiene che gli eventuali costi relativi a mezzi tecnici supplementari per l’istituzione e l’esercizio di tali controlli dovrebbero essere interamente a carico dello Stato. Il PLR chiede inoltre che la valutazione degli effetti di tali misure sulle regioni transfrontaliere sia rigorosa e trasparente.

Il Cantone GE, come pure gli aeroporti di Ginevra e Zurigo, sottolineano che per il ripristino dei controlli alle frontiere interne è indispensabile consultare preventivamente gli aeroporti nazionali.

Secondo i VERDI i controlli alle frontiere interne dovrebbero essere effettuati non solo in casi eccezionali giustificati, ma anche nel minor tempo possibile.