Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/47: Modifica del codice civile – Adozione agevolata del figliastro · 18 pagine

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cpv. 2 CC). Lo scopo della revisione era di avere un diritto in materia di adozione al passo coi tempi6.

L’adozione del figliastro oggi è pensata per chi desidera adottare il figlio nato da una precedente relazione del partner. Questo tipo di adozione presuppone che la coppia viva in comunione domestica da almeno tre anni e che l’aspirante all’adozione abbia provveduto per almeno un anno alla cura e all’educazione dell’adottando (art. 264c in combinato disposto con l’art. 264 CC). Può essere pronunciata solo al termine di approfonditi accertamenti (art. 268a CC) e solo se l’autorità competente è certa che sia nel bene dell’adottando. Una volta adottato, il figlio perde il vincolo di parentela con i nonni e gli altri familiari del genitore nei confronti del quale, con il suo consenso (cfr. art. 265a CC), sono sciolti i vincoli di filiazione.

1.1.4 L’adozione del figliastro da parte del genitore intenzionale all’atto pratico

Dopo l’entrata in vigore della revisione il 1° gennaio 2018, è emerso che le modifiche introdotte fino a quel momento non rispondevano alle esigenze particolari delle coppie intenzionali che realizzano il loro desiderio di avere un figlio ricorrendo alla donazione privata di sperma, alla donazione (eventualmente anonima) di sperma o ad altri metodi di procreazione assistita ammessi all’estero, compresa la maternità surrogata. In questi casi il figlio è frutto di un progetto di coppia e dopo la nascita vive con l’aspirante all’adozione o genitore intenzionale. La situazione è quindi diversa dalla «classica» adozione del figliastro. Le critiche sollevate riguardano in particolare le tempistiche (l’intera procedura, compreso l’anno di cura ed educazione, dura almeno due anni); durante questo periodo il bambino risulta avere un solo genitore legale e non è pienamente tutelato sul piano giuridico.

In una decisione riguardante l’adozione di un figlio nato da madre surrogata, il Tribunale federale si è espresso a favore di un’interpretazione più ampia e pragmatica delle condizioni di adozione previste dalla legge, in modo da stabilire rapidamente il rapporto di filiazione con i genitori intenzionali7. Inoltre, come confermato dalla sentenza del 22 novembre 2022 della Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU), il diritto svizzero può prevedere che il padre intenzionale, geneticamente non imparentato con il figlio nato da madre surrogata, debba adottare il bambino (ossia non diventi automaticamente il secondo genitore), purché la procedura non duri troppo a lungo8.

6 Cfr. il messaggio concernente la modifica del Codice civile svizzero (Adozione), FF 2015 793

7 Cfr. sentenza del TF 5A_545/2020 consid. 8.5 del 7 febbraio 2022

8 Cfr. la sentenza del 22 novembre 2022 nella causa D.B. et al. contro la Svizzera, n. 58817/15 e 58252/15, § 79 (« 2. le droit au respect de la vie privée de l’enfant, au sens de l’article 8 de la Convention, ne requiert pas que cette reconnaissance se fasse par la transcription sur les registres de l’état civil de l’acte de naissance légalement établi à l’étranger ; elle peut se faire par une autre voie, telle que l’adoption de l’enfant par la mère d’intention, à la condition que les modalités prévues par le droit interne garantissent l’effectivité et la célérité de sa mise en œuvre, conformément à l’intérêt supérieur de l’enfant. »).