Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/76: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattia (LAMal); acquisto di mezzi e apparecchi nel SEE · 25 pagine
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Le conseguenze del progetto sui fabbricanti, sugli assicuratori e sull’economia nel suo complesso sono descritte solo molto brevemente nel rapporto esplicativo (BE, BS, LU, SO e la CDS). La CDS e alcuni cantoni (BE, LU, SO, VS e ZG) sottolineano la mancanza di un’analisi d’impatto della regolamentazione (AIR).
La CDS e diversi cantoni (AI, AG, BE, BL, BS, BE, LU, SO, TI, VS e ZG) ritengono che l’attuazione concreta del progetto sarà determinante per valutare se i vantaggi attesi e i costi generati siano proporzionati e se sia possibile ottenere una riduzione effettiva dei costi. TI sottolinea l’importanza di valutare gli oneri operativi e amministrativi del progetto. GE teme che i risparmi previsti vengano annullati da un aumento degli oneri amministrativi, in particolare per gli assicuratori-malattie. VD ritiene necessario prestare particolare attenzione all’onere amministrativo generato da tale revisione, affinché sia proporzionato ai risparmi attesi. FR, JU e ZH dichiarano esplicitamente di sostenere l’avamprogetto, pur esprimendo riserve dovute ad alcune imprecisioni, che potranno essere chiarite soltanto in occasione della modifica dell’ordinanza.
In caso di accettazione del progetto, GE ritiene che la revisione dell’ordinanza dovrebbe avvenire d’intesa con i cantoni e gli attori interessati. GE, VD e VS ritengono che dovrebbero essere istituiti un sistema di monitoraggio per valutare l’attuazione del progetto nonché un’analisi degli effetti della regolamentazione sui fornitori di prestazioni che operano sul mercato svizzero.
Ulteriori preoccupazioni riguardo all’attuazione del progetto
VD e VS ricordano che l’adozione di un tale progetto potrebbe favorire la liberalizzazione dell’acquisto all’estero di altri prodotti essenziali, come i medicamenti o le analisi di laboratorio.
3.2 Partiti politici
Protezione e sicurezza dei pazienti
PLR ritiene che sia essenziale garantire la sicurezza dei pazienti. Nonostante quanto affermato nel rapporto esplicativo, Alleanza del Centro teme che la qualità non possa essere garantita in maniera omogenea sull’intero territorio dello SEE. PSS reputa complessivamente adeguata la protezione giuridica degli acquirenti nello SEE, ma ritiene che gli assicurati dovrebbero potersi rivolgere a un’autorità nazionale in caso di controversia o problema.
Secondo UDC, non vi è alcuna garanzia che i prodotti acquistati all’estero rechino un’etichetta in tedesco, francese o italiano, il che potrebbe comportarne un uso improprio.
Parità di trattamento tra gli assicurati
PSS ritiene che gli importi massimi rimborsabili (IMR) non dovrebbero essere rivisti nell’ambito di questa modifica. Non sarebbe ammissibile che gli assicurati fossero indirettamente costretti ad acquistare i propri prodotti all’estero a causa di IMR insufficienti per coprire i prezzi applicati in Svizzera. Alleanza del Centro teme che questa misura vada a vantaggio principalmente degli assicurati residenti nelle zone di confine.
UDC ritiene che la pressione sui prezzi esercitata e dovuta al rafforzamento della concorrenza avrà un impatto maggiore sulle regioni transfrontaliere, con il rischio di una riduzione dell’offerta.
Obbligo d’informare gli assicurati
Secondo PSS, affinché la misura abbia un impatto reale, è essenziale che gli assicurati siano chiaramente informati sui prodotti che possono essere acquistati all’estero e rimunerati dall’AOMS. Una semplice menzione nell’EMAp non è sufficiente. Il partito propone in particolare di imporre ai fornitori di prestazioni un obbligo d’informare.