Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/84: 17.480 n Iv. pa. (Weibel) Bäumle. Tassa per i casi di lieve entità nei reparti di pronto soccorso degli ospedali · 33 pagine
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4.1.3 Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di mon-
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UCS ritiene che il progetto non sia efficace e lo respinge. Indica come motivo della bocciatura la mancata differenziazione tra casi di lieve entità e urgenze. La tassa d’incentivazione sarebbe riscossa indipendentemente dalla gravità della malattia. Le indicazioni scritte sarebbero particolarmente problematiche di notte, di domenica e nei giorni festivi. Per questo motivo, l’aumento dell’aliquota percentuale si applicherebbe anche alle vere urgenze. Inoltre, si andrebbero a esacerbare disuguaglianze, con le persone che non hanno un medico di famiglia (a causa della carenza di generalisti) che nel bisogno avrebbero difficoltà a ottenere rapidamente una consultazione. Di conseguenza queste persone, tra le quali vi è una percentuale sopra la media di persone già svantaggiate, sarebbero penalizzate in modo ingiustificato. La tassa colpirebbe quindi più duramente le persone vulnerabili e quelle a basso reddito. Inoltre, l’aumento dell’aliquota percentuale potrebbe causare incertezze su quando sia giustificato recarsi al pronto soccorso. In questo modo si corre il rischio che trattamenti necessari vengano evitati per paura di costi elevati. L’obbligo di avere un’indicazione scritta aumenterebbe inoltre l’onere amministrativo sia per i fornitori di prestazioni ambulatoriali che per ogni consultazione al pronto soccorso. UCS fa notare anche che l’effetto desiderato non si concretizzerebbe per le persone beneficiarie dell’aiuto sociale e di prestazioni complementari, in quanto i costi andrebbero a carico dell’ente pubblico. Una tassa di questo tipo potrebbe inoltre avere un effetto opposto a quello desiderato. Le persone si recherebbero al pronto soccorso in quanto, appunto perché pagano, dedurrebbero di averne diritto. Modelli come gli ambulatori di medicina di famiglia integrati negli ospedali e un triage rapido ed economico in loco sarebbero più efficaci del progetto. In quest’ottica, i servizi di picchetto e di copertura delle urgenze degli studi medici dovrebbero essere adeguatamente indennizzati, in modo da poter mantenere un servizio complementare e più economico rispetto ai reparti di pronto soccorso degli ospedali.
SAB è contrario al progetto e chiede che sia rielaborato. Nelle regioni di montagna e rurali, una tassa per i casi di lieve entità rappresenterebbe un ulteriore e inutile ostacolo all’assistenza sanitaria di base. Per gli ospedali, la riscossione della tassa genererebbe un onere amministrativo che potrebbe eccedere i 50 franchi. La tassa dovrebbe essere riscossa solo se è dimostrato che la consultazione d’urgenza non era necessaria.
4.1.4 Associazioni mantello nazionali dell’economia
Economiesuisse respinge il progetto. Lo ritiene un esempio lampante di cattiva regolamentazione, nonché inefficace. Economiesuisse fa riferimento a un’analisi di Helsana9 sul sovraccarico dei reparti di pronto soccorso, che ha analizzato la situazione sulla base dei dati di fatturazione. L’analisi mostra che negli ultimi anni i casi di lieve entità sono diminuiti. Resta comunque difficile mantenere i servizi di pronto soccorso liberi per i casi medici realmente urgenti, tenendo nel contempo d’occhio i costi sanitari. Economiesuisse critica il fatto che la tassa interesserebbe potenzialmente solo il 10 % circa degli assicurati. Secondo economiesuisse si tratterebbe principalmente di persone con malattie croniche, nelle quali i casi di lieve entità sono meno probabili. I veri casi di lieve entità per i quali la tassa è pensata sono fondamentalmente quelli di persone sane che si recano spontaneamente al pronto soccorso per problemi di salute banali. Poiché queste persone di solito non raggiungono il tetto massimo dell’aliquota percentuale, non sarebbero interessate dalla tassa proposta. La tassa non andrebbe dunque a colpire il gruppo target. Inoltre, l’introduzione della tassa proposta sarebbe molto onerosa dal punto di vista amministrativo e troppo complicata. Invece di introdurre un’ulteriore norma che creerebbe molta burocrazia senza alcun effetto significativo, si dovrebbero rafforzare i modelli assicurativi alternativi.
USI si astiene dal formulare un parere proprio e rimanda al parere di economiesuisse.
USS respinge il progetto e ritiene che qualsiasi ulteriore aumento della partecipazione ai costi sia inaccettabile per motivi di politica sociale ed economica. Il progetto indebolirebbe la promozione della salute pubblica. USS ritiene inoltre che una tassa di questo tipo si basi su una
9 https://standpunkt.helsana.ch/de/bagatellfaelle-in-der-notfallstation. 11/33