Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/84: 17.480 n Iv. pa. (Weibel) Bäumle. Tassa per i casi di lieve entità nei reparti di pronto soccorso degli ospedali · 33 pagine
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SGPP respinge il progetto e avverte che una tassa sulle urgenze potrebbe impedire a gruppi particolarmente vulnerabili, come le persone con malattie psichiche o socialmente svantaggiate, di accedere a trattamenti d’urgenza necessari. Ciò potrebbe mettere a rischio la loro salute e causare maggiori costi per la società. SGPP sottolinea che, in caso di suicidalità acuta e crisi psichiche, un accesso senza barriere è fondamentale. Raccomanda che l’accesso ai trattamenti d’emergenza non sia reso più difficile da costi più elevati.
SAGES respinge il progetto ed è essenzialmente del parere che, dal punto di vista dell’assistenza sociale, il progetto debba essere respinto in quanto peserebbe in particolare sui gruppi a basso reddito e socialmente svantaggiati. Il progetto aumenterebbe le disuguaglianze nell’accesso alle prestazioni sanitarie.
SGAIM respinge il progetto. Secondo i dati di Helsana, la percentuale di casi di lieve entità è addirittura diminuita costantemente tra il 2014 e il 2023. Inoltre, non è stato possibile trovare una definizione chiara di caso di lieve entità. SGAIM si pone la questione del rapporto costibenefici del presente progetto. Dal punto di vista dei medici di base, l’indicazione scritta comporterebbe per loro nuovi oneri amministrativi. La speranza che, grazie alla nuova disposizione, i casi di lieve entità vengano trattati dal medico di famiglia presuppone che vi siano abbastanza medici di famiglia per garantire l’assistenza. Non è tuttavia così. SGAIM si oppone a che l’onere vada a carico dei fornitori di prestazioni, i costi aggiuntivi siano sostenuti dagli assicurati e i «ricavi» di questo processo vadano agli assicuratori. Inoltre, tasse di questo tipo introdotte in Germania e in Austria sono già state abolite perché infruttuose. SGAIM afferma anche che la responsabilità individuale non può essere promossa attraverso deterrenti finanziari. È più probabile che tali deterrenti facciano sì che in caso d’urgenza i pazienti non si presentino in ospedale, mettendosi in pericolo. Occorrerebbe invece lavorare sull’alfabetizzazione sanitaria.
VZI appoggia la risposta di AGZ e respinge quindi il progetto.
ZGPP respinge il progetto, ritenendo che vi sia il rischio che in particolare i gruppi vulnerabili, come le persone provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati o con un’alfabetizzazione sanitaria limitata, possano essere intimiditi o svantaggiati. Pone l’accento anche sull’onere amministrativo. I benefici del progetto sarebbero inferiori al previsto. Non verrebbero affrontate le cause alla base del problema, vale a dire per esempio l’insufficiente capacità degli studi medici di famiglia e pediatrici, la carenza di medici formati in Svizzera e il basso livello di alfabetizzazione sanitaria della popolazione.
4.2 Favorevoli
4.2.1 Cantoni
AR sostiene il progetto. Anche se il rapporto costi-benefici può essere valutato in modo critico e l’effetto di riduzione dei costi messo in discussione, AR è convinto che il progetto possa portare sul lungo termine a uno sgravio dei reparti di pronto soccorso degli ospedali e sia un’opzione per contenere i costi più sostenibile di altre. Il progetto non comporterebbe oneri aggiuntivi per il personale dei reparti di pronto soccorso. Inoltre, il progetto consentirebbe di sensibilizzare l’opinione pubblica.
BE approva sia la minoranza per il progetto che la minoranza II. Ritiene importante la semplicità amministrativa dell’applicazione. Inoltre, BE sarebbe favorevole a ulteriori eccezioni, come per esempio per le persone portate in pronto soccorso dalle organizzazioni di pronto intervento. Si dovrebbe inoltre rinunciare alla riscossione della tassa anche per le urgenze mediche gravi. Nel caso di persone con malattie croniche e disabilità, BE fa notare che ritardare le cure mediche potrebbe causare danni permanenti. BE ritiene che si debba evitare di delegare ai Cantoni l’introduzione della tassa.
GL sostiene la minoranza II. GL ritiene che l’effetto deterrente del progetto sia minimo, in quanto solo pochi assicurati raggiungono il tetto massimo dell’aliquota percentuale. La minoranza II invece, con un supplemento diretto all’aliquota percentuale, colpirebbe tutti gli assicurati che abbiano raggiunto l’importo massimo della franchigia. Se il supplemento fosse introdotto in tutta la Svizzera, l’effetto deterrente sarebbe maggiore. GL ritiene inoltre che sia competenza della Confederazione determinare l’aliquota percentuale. L’introduzione di una 19/33