Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/84: 17.480 n Iv. pa. (Weibel) Bäumle. Tassa per i casi di lieve entità nei reparti di pronto soccorso degli ospedali · 33 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati

…..

aggiuntivo per tutte le parti coinvolte. Infine, la delega di competenze ai Cantoni comporterebbe oneri esecutivi importanti. Ci sarebbero molte incertezze e difficoltà dovute alle differenze tra Cantoni, in particolare nel caso di emergenze mediche fuori Cantone con ricorso ai servizi di pronto soccorso. CDS sottolinea che i Cantoni, e in particolare i fornitori di prestazioni, stanno già attuando e continueranno ad attuare misure strutturali per ridurre il numero di consultazioni inutili nei reparti di pronto soccorso degli ospedali, come per esempio l’istituzione di centrali telefoniche di consulenza e triage oppure di ambulatori di medicina di famiglia per le urgenze interni agli ospedali con funzione di gatekeeper.

FR, SZ e ZG appoggiano pienamente il parere di CDS. AI, BL, BS, GE, GR, NE, OW, SG,

SO, UR e VD condividono la posizione di CDS e hanno inoltrato anche ulteriori osservazioni. AG, JU, LU, NW, SH, TG e VS non fanno riferimento a CDS ed esprimono un parere indipendente.

AG non vede il progetto come una soluzione al problema del tasso di ricorso ai servizi di pronto soccorso degli ospedali. Segnala che in pratica può accadere che per motivi di tempo non sia possibile ottenere un’indicazione scritta, per esempio di notte. Inoltre, il requisito formale dell’indicazione nel progetto non è abbastanza chiaro. Il progetto mira ad aumentare la consapevolezza dei costi della popolazione. Tuttavia, non è chiaro per cosa vengano addebitati i 50 franchi, dato che non sono direttamente collegati all’esame in pronto soccorso. Il progetto non illustra nemmeno la durata dell’aumento dell’aliquota percentuale. Inoltre, non va sottovalutato l’onere amministrativo per il personale ospedaliero. Se del caso, i punti sopra citati dovrebbero essere chiariti e il progetto ampiamente rivisto.

AI segnala che vi è un certo rischio che la monetizzazione del ricorso al servizio di pronto soccorso degli ospedali possa essere fraintesa dai pazienti come una tassa che legittima il ricorso diretto a tali servizi. Ciò potrebbe, in ultima analisi, persino portare a un ulteriore sovraccarico dei reparti di pronto soccorso.

BL sarebbe favorevole a ulteriori dibattimenti parlamentari nelle Camere federali sull’introduzione di una «tassa sulle urgenze» solo a condizione che fosse possibile evitare la disparità di trattamento menzionata da CDS nonché l’onere amministrativo aggiuntivo per le istituzioni coinvolte e i Cantoni. Inoltre, in particolare i servizi di pronto intervento dovrebbero essere autorizzati a inviare direttamente pazienti ai reparti di pronto soccorso.

Secondo BS è inconcepibile che una rete decentralizzata e non coordinata di studi di medicina di famiglia, farmacie, centri di telemedicina e servizi sanitari comunali sia in grado di garantire il triage delle urgenze in modo più efficiente e con meno intoppi rispetto a un servizio di pronto soccorso ospedaliero. Si teme che l’attuazione del progetto porti a un deterioramento dell’assistenza sanitaria e a un aumento dei costi complessivi, invece che a un miglioramento del sistema sanitario e a un contenimento dei costi. Inoltre, il progetto avrebbe anche un impatto negativo sull’assistenza sociale. Si può presumere che le persone beneficiarie dell’aiuto sociale difficilmente sarebbero in grado di pagare da sé i costi aggiuntivi. Questo porterebbe di fatto a uno trasferimento di costi sanitari alle spese di aiuto sociale oppure le fatture rimarrebbero non pagate a causa di procedure di esecuzione infruttuose. Entrambi gli scenari comporterebbero un ulteriore onere amministrativo. Le diverse normative cantonali comporterebbero poi molte incertezze e difficoltà di attuazione, soprattutto nel caso di emergenze mediche fuori Cantone con ricorso ai servizi di pronto soccorso. Inoltre, ai Cantoni verrebbe data la competenza di partecipare alla determinazione della portata e dell’entità delle prestazioni dell’assicurazione malattia. Si tratterebbe di una novità assoluta. Finora, tali disposizioni sono state decise unicamente a livello nazionale. Resta aperta la questione se questo trasferimento di competenze sia compatibile con il sistema della LAMal.

GE segnala che il contesto attuale non è favorevole all’introduzione di una misura di questo tipo. Oggigiorno, almeno in parte, alla popolazione non resta altra scelta che recarsi al pronto soccorso dell’ospedale. Esisterebbero tuttavia alternative migliori del progetto. Per esempio, GE prevede di creare una hotline di triage e rinvio dei pazienti. Inoltre, andrebbero offerte piattaforme online per le persone che cercano una consulenza urgente. Occorre anche migliorare