Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/84: 17.480 n Iv. pa. (Weibel) Bäumle. Tassa per i casi di lieve entità nei reparti di pronto soccorso degli ospedali · 33 pagine
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cantonale e garantirne il rispetto. Tutto ciò fa sì che gli obiettivi del progetto difficilmente potrebbero essere realizzati con un adeguato rapporto costi-benefici.
SO segnala che il progetto potrebbe portare a decisive perdite di tempo in caso di urgenza. Le persone a basso reddito potrebbero eventualmente attendere troppo a lungo prima di cercare assistenza medica. Ciò potrebbe comportare conseguenze sulla salute e sui costi e, in ultima analisi, sollevare anche questioni di responsabilità civile. La tassa potrebbe disorientare i pazienti, il che potrebbe avere conseguenze tragiche, soprattutto per le persone senza conoscenze in ambito medico. Inoltre, l’effetto di contenimento dei costi sarebbe discutibile. L’aumento dell’aliquota percentuale secondo il progetto avrebbe effetto solo quando la franchigia e l’aliquota percentuale massima vengono raggiunte. Ciò avviene tuttavia solo nel 10 % delle persone assicurate. Questa percentuale include principalmente persone gravemente malate e con elevati costi sanitari legati alla malattia, sebbene il progetto non sia affatto indirizzato a queste persone. Il gruppo target è costituito infatti dalle persone che si recano al pronto soccorso dell’ospedale per problemi banali.
TG sottolinea che il progetto creerebbe disparità di trattamento. Non si capisce perché le persone domiciliate in uno Stato membro dell’UE o dell’AELS dovrebbero essere esentate dalla norma. Non si capisce nemmeno perché i casi di lieve entità e le urgenze secondo la LAINF la LAM non dovrebbero essere interessati da questa norma. Inoltre, il progetto alimenterebbe ulteriormente la crescente iper-burocrazia nel settore sanitario. L’estensione della competenza a rilasciare indicazioni scritte ai farmacisti non sarebbe poi sufficientemente legittimata dalla legge e la fatturazione tramite la AOMS non sarebbe definita. Inoltre, dal curriculum di farmacia non si evince la competenza nel triage delle urgenze. La responsabilità in caso di negligenza porterebbe a una prassi piuttosto generosa nel rilascio di indicazioni scritte da parte sia della telemedicina sia dei farmacisti. L’effetto di contenimento dei costi sarebbe quindi relativo. TG ritiene che la disponibilità di fornitori di prestazioni autorizzati a rilasciare indicazioni scritte sia limitata nelle ore notturne e nei fine settimana. Aumentare l’offerta comporterebbe costi considerevoli e ridurrebbe ulteriormente l’attrattiva della professione di medico di famiglia. Inoltre, la necessità di avere un’indicazione scritta potrebbe, da un lato, portare a un ritardo nell’esecuzione di un trattamento potenzialmente salvavita, e dall’altro potrebbe invece portare a una rinuncia o a una banalizzazione di vere urgenze, in particolare da parte delle persone a basso reddito. Infine, TG segnala che l’aumento dell’aliquota percentuale comporterebbe presumibilmente anche un aumento degli arretrati AOMS ai sensi dell’articolo 64a capoverso 4 LAMal, con conseguente aumento degli attestati di carenza di beni e quindi delle ripercussioni finanziarie per il Cantone.
UR concorda con la posizione di CDS e aggiunge che il progetto potrebbe portare a un aumento delle cause di responsabilità civile qualora i pazienti subissero complicazioni perché, sulla base della valutazione dell’ente di rinvio, non si fossero recati al pronto soccorso.
VD afferma che i reparti di pronto soccorso degli ospedali ricoprono un ruolo centrale nel sistema sanitario, svolgendo i loro compiti primari: triage, valutazione e trattamento. La diagnosi e l’anamnesi dovrebbero essere effettuate da medici d’urgenza che determinano la gravità del problema medico. Anche patologie apparentemente benigne possono rivelarsi gravi, per questo una sanzione pecuniaria non dovrebbe essere un deterrente alla consultazione. L’introduzione di una tassa genererebbe ulteriore onere amministrativo e richiederebbe maggiori risorse negli ospedali. Inoltre, l’obbligo di richiedere una conferma scritta dell’indicazione comporterebbe un ulteriore onere amministrativo per gli ospedali. Per una parte della popolazione, il progetto renderebbe inoltre ancora più difficile l’accesso all’assistenza sanitaria. Il progetto non terrebbe nemmeno conto della difficoltà di trovare un medico di famiglia. Infine, non viene considerato il fatto che il Cantone si sta già impegnando in modo coerente a indirizzare, in caso di urgenza, i pazienti verso le strutture appropriate.
VS indica che l’introduzione di una tassa per i casi di lieve entità non risponde alle esigenze dei pazienti né ai requisiti di qualità del nostro sistema sanitario. I reparti di pronto soccorso degli ospedali sono un pilastro portante del nostro sistema sanitario, garantendo un accesso non discriminatorio alle cure. L’introduzione di restrizioni all’accesso prevista dal progetto comporterebbe una disparità di accesso all’assistenza sanitaria. Inoltre, ciò comporterebbe un notevole onere amministrativo per gli operatori sanitari senza presentare alcun potenziale di