Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/84: 17.480 n Iv. pa. (Weibel) Bäumle. Tassa per i casi di lieve entità nei reparti di pronto soccorso degli ospedali · 33 pagine

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4.1.9 Pazienti, utenti

Pro-salute respinge il progetto. Una penalizzazione finanziaria metterebbe a rischio la salute della popolazione, in particolare delle persone con scarsa alfabetizzazione sanitaria. Una tassa disorienterebbe ancora di più molti pazienti confrontati a un’urgenza. Con una tassa sui casi di lieve entità, in caso di urgenza si perderebbero minuti preziosi perché si dovrebbe prima contattare e consultare lo studio del medico di famiglia, una farmacia o un centro di telemedicina. Si dovrebbe piuttosto contrastare la reale causa del sovraccarico dei reparti di pronto soccorso degli ospedali, ovvero l’insufficiente capacità degli studi medici. Infatti, minore è la capacità, maggiore è la pressione sui reparti di pronto soccorso. Non devono essere i pazienti a pagare per la carenza di medici di base.

4.1.10 Varia

Plattform Interprofessionalität respinge il progetto, in particolare a causa dell’onere aggiuntivo che comporta per i fornitori di prestazioni. Non considera il progetto una via promettente per il futuro, anche alla luce delle esperienze negative fatte in Germania e Austria dove delle tasse sono state introdotte e poi nuovamente abolite perché infruttuose. Nell’ambito dell’assistenza sanitaria di base si andrebbe già verso un potenziale alleggerimento della situazione nei reparti di pronto soccorso degli ospedali. Grazie a nuovi ruoli per nuove ed esistenti categorie professionali in contesti interprofessionali, sarebbe possibile da un lato assorbire un maggior numero di consultazioni e dall’altro indirizzare meglio i pazienti al giusto fornitore di prestazioni. Plattform Interprofessionalität sostiene l’integrazione di un modello che vada oltre l’assistenza medica tradizionale, includendo professionisti della salute con competenze ampliate, e che garantisca in qualsiasi momento la qualità del triage. Nell’ambito del triage delle urgenze si potrebbero ottenere miglioramenti significativi anche grazie all’integrazione di specifici sistemi di intelligenza artificiale (come p. es. in Finlandia).

VASOS respinge il progetto. Segnala che la carenza di studi di medicina di famiglia disponibili e gli obblighi professionali, in particolare per i lavoratori precari, costringono molti pazienti a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale. La tassa prevista dal progetto colpirebbe in modo particolare le persone socialmente più vulnerabili, senza ridurre in modo significativo i costi sanitari. Inoltre, manca una chiara definizione di «casi di lieve entità», il che rende la misura iniqua e inefficace, soprattutto per i pazienti con disturbi d’ansia. VASOS critica il fatto che la politica abbia trascurato per anni di rafforzare la medicina di famiglia.

4.1.11 Pareri spontanei

AGBA respinge il progetto e appoggia, a nome della Bezirksärztegesellschaft des Knonaueramtes, il parere espresso da AGZ.

AGZ respinge il progetto in quanto comporterebbe un elevato onere amministrativo, avrebbe uno scarso effetto di indirizzamento e potrebbe penalizzare soprattutto gruppi socialmente svantaggiati. Ritiene più opportuni un rafforzamento dell’assistenza sanitaria d’urgenza da parte dei medici di famiglia e misure mirate di informazione e prevenzione. Uno studio pilota e una regolamentazione a livello federale permetterebbero di valutarne meglio gli effetti e la fattibilità pratica.

AL respinge il progetto, ritenendolo antisociale, ingiusto e privo di senso da un punto di vista economico. Sottolinea che i pazienti non hanno colpa del fatto che la politica abbia per anni mancato di formare un numero sufficiente di medici di famiglia e abbia trascurato di migliorare le loro condizioni tariffarie.

BEKAG respinge il progetto nella sua forma attuale. Ritiene in particolare che i farmacisti non siano fornitori di prestazioni autorizzati a rilasciare indicazioni scritte. Nel complesso ci sarebbero soluzioni migliori per sgravare i reparti di pronto soccorso degli ospedali che permetterebbero, con un onere minore, di ottenere maggiori risparmi (p. es. gli ambulatori walk-in).

Bündner Ärzteverein respinge il progetto. Richiama l’attenzione sulla disparità di trattamento tra persone assicurate AOMS e assicurate LAINF. Escluse le eccezioni definite, la tassa sarebbe dovuta per tutte le urgenze, indipendentemente dal grado di gravità. Anche nel caso