Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/22: Modifica dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2) al 1° gennaio 2026 · 25 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione relativa alla modifica dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2) al 1 °gennaio 2026
dell’UE e della Svizzera nel raffronto internazionale. I menzionati partecipanti alla consultazione e aerosuisse propongono di aggiungere due capoversi all’articolo 46h. Il nuovo capoverso 6 serve a incrementare l’efficienza dello strumento e a garantire che venga sfruttato l’intero contributo di promozione, autorizzando l’UFAM ad assegnare una quantità superiore di diritti di emissione, purché le quantità complessive di diritti di emissione disponibili non siano esaurite da altri operatori di aeromobili. Inoltre, i suddetti partecipanti alla consultazione, oltre al Centre Patronal e all’USAM, chiedono che un ulteriore capoverso preveda il riconoscimento di tutti i documenti di scorta ammessi secondo le direttive europee al fine di ridurre l’onere amministrativo.
swissmem esprime una posizione analoga sostenendo che l’assegnazione a titolo gratuito di diritti di emissione nel caso di utilizzo di combustibili SAF è un’opportuna misura di politica climatica e aiuta a mitigare i pregiudizi alla concorrenza. A differenza degli altri partecipanti alla consultazione, domanda che gli operatori di aeromobili possano riversare direttamente i diritti di emissione inutilizzati.
Anche il Cantone AG è propenso a incentivare i SAF e auspica concretamente che l’articolo 46h sia mantenuto. Inoltre propone che la ricerca nel campo dei SAF in Svizzera sia ulteriormente ampliata attraverso il programma esistente di promozione Clima e aviazione e con eventuali altri canali. Pure il Cantone SG plaude agli sforzi di riduzione delle emissioni di CO2 nel trasporto aereo preservando condizioni di concorrenza analoghe. Chiede che l’indennizzo dei costi aggiuntivi per i SAF sia configurato in modo da sostenere l’andamento del mercato e contrastare la formazione di monopoli.
Il Cantone ZH, invece, esprime perplessità per la politica climatica in merito all’introduzione di diritti di emissione gratuiti ed è favorevole a una tariffazione delle emissioni coerente e conforme al principio di causalità.
Il Cantone FR rimarca che l’assegnazione a titolo gratuito di diritti di emissione nel trasporto aereo genera importanti deficit di finanziamento nella promozione del trasporto ferroviario transfrontaliero e nella riduzione delle emissioni nel trasporto aereo. Nel rapporto esplicativo è precisato che non è prevista una compensazione per questa perdita ed è presumibile che il deficit di finanziamento gravi sul trasporto transfrontaliero di persone per ferrovia. Il Cantone esprime un giudizio critico, soprattutto in considerazione dei bilanci delle emissioni delle imprese di trasporto. Anche avocat.es pour le climat e juristes progessistes vaudois.es sono preoccupati che, nel quadro di questa riduzione dei finanziamenti nel trasporto aereo e dell’imprevedibilità dei finanziamenti dal bilancio della Confederazione nel contesto del pacchetto di sgravio 27, passi in secondo piano il finanziamento della decarbonizzazione del trasporto aereo, vista come esigenza cruciale di fronte alla crisi climatica.
BirdLife Svizzera, Greenpeace, Pro Alps, Pro Natura, la FSE, il PSS, la fondazione PUSCH, l’ATA,
l’Associazione svizzera per la protezione del clima e il WWF osservano che, con le assegnazioni gratuite di diritti di emissione per il finanziamento della quota di miscelazione dei SAF, si può rinunciare a prevedere una destinazione vincolata dei ricavi delle vendite all’asta a favore del trasporto aereo. Chiedono che tutti i proventi generati nel SSQE per il trasporto aereo siano accreditati nell’ambito di forme di mobilità alternative e a bassa impronta climatica e altre destinazioni d’uso previste dalla legge.
17/25 BAFU-D-F8FF3401/1048