Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/22: Modifica dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2) al 1° gennaio 2026 · 25 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione relativa alla modifica dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2) al 1 °gennaio 2026

BirdLife Svizzera ha espresso un parere «piuttosto contrario» sull’intero progetto sulla piattaforma online.

3.2 Osservazioni generali

I partecipanti alla consultazione hanno formulato diverse richieste di carattere generale, che riguardano solo indirettamente o non riguardano il presente progetto. Tali richieste sono state sintetizzate di seguito suddividendole per ambiti tematici.

Livello di ambizione

Le associazioni avocat.e.s pour le climat e juristes progressistes vaudois.es contestano al progetto

di essere poco ambizioso e chiedono al Consiglio federale di migliorarlo per rispondere agli impegni assunti con l’Accordo di Parigi e al principio del «massimo livello di ambizione». Anche BirdLife Svizzera, i Verdi, Greenpeace, Pro Alps, Pro Natura, la FSE, il PSS, la fondazione PUSCH, l’Associazione svizzera per la protezione del clima, l’ATA e il WWF rilevano che le disposizioni dell’UE rappresentano unicamente lo standard minimo frutto di un compromesso tra diversi Paesi, mentre sarebbe auspicabile che l’attuazione si orientasse ai Paesi «ambiziosi» del Nordeuropa.

L’approvvigionamento energetico come presupposto della decarbonizzazione

Alcuni partecipanti (economiesuisse, HKBB, scienceindustries, ASET) sottolineano l’importanza di un approvvigionamento sufficiente di elettricità clima-neutrale, ma nel contempo a prezzi accessibili. Solo a questa condizione il processo di decarbonizzazione in Svizzera può essere efficace ed economicamente sostenibile.

Reinvestimento dei fondi della compensazione nel settore dei trasporti

Il TCS ribadisce la sua richiesta già avanzata nel quadro della revisione dell’ordinanza sul CO2 dello scorso anno, ossia un maggiore reinvestimento dei fondi derivanti dall’obbligo di compensazione nel settore della mobilità, che rappresenterebbe un contributo concreto a ridurre le emissioni e l’impronta climatica del settore dei trasporti.

Modalità di promozione delle misure di decarbonizzazione

Attualmente la promozione delle misure attuate dai partecipanti al SSQE si limita ai progetti con un rendimento dell’investimento inferiore al 10 per cento, pertanto molte misure di efficientamento energetico sono escluse. Il Cantone NE e Varo Energy propongono dunque di estendere i criteri di ammissibilità per includere tutti i progetti che contribuiscono al rispetto delle convenzioni energetiche per incoraggiare obiettivi ambiziosi.

Trasparenza per i consumatori

L’UFDC sottolinea che le modifiche al SSQE non devono gravare sui consumatori. Sostiene l’armonizzazione con il sistema dell’UE, tuttavia chiede trasparenza sui possibili costi aggiuntivi e una maggiore considerazione degli interessi dei consumatori. A tal fine propone l’obbligo di pubblicare le emissioni di CO2 basate sui consumi e l’esposizione trasparente e scientificamente fondata dei valori di riferimento

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