Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/124: Registro pubblico delle emissioni inquinanti · 15 pagine

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Riferimento/Numero d'incarto: F194-0862

Negli Stati Uniti, ad esempio, le emissioni di inquinanti prodotte da complessi industriali soggetti all’obbligo di notifica sono notevolmente diminuite. Per favorire la creazione di un PRTR, l’OCSE ha istituito una task force (“Task Force on PRTRs”) che ha elaborato documenti di supporto come le “Release Estimation Techniques (RETs)”. Tali documenti sono disponibili presso il “Resource Centre for PRTR RETs”.

2.1.2 Protocollo PRTR dell’UNECE

Nel 2001, a Ginevra, l’UNECE ha avviato l’elaborazione di un Protocollo PRTR (“Protocol on Pollutant Release and Transfer Registers”). Il documento è stato firmato il 21 maggio 2003, in occasione della quinta Conferenza ministeriale “Ambiente per l'Europa” di Kiev, da 36 Stati, tra cui la Svizzera, e dall’Unione europea. Il Protocollo PRTR è aperto a tutti i Paesi e può pertanto essere firmato in qualsiasi momento anche da Stati non membri dell’UNECE.

Il Protocollo PRTR obbliga gli Stati firmatari a creare un PRTR accessibile al pubblico e basato sulle notifiche annuali dei complessi industriali (fonti puntuali). I complessi appartenenti ai settori menzionati nel Protocollo sono tenuti alla notifica se emettono una o più delle 86 sostanze inquinanti definite nel Protocollo in quantità superiori ai valori soglia prestabiliti. Vanno notificati anche i trasferimenti di rifiuti e di sostanze inquinanti nelle acque di scarico qualora i loro quantitativi superino i valori soglia fissati. Le relative notifiche non riguardano tutte le sostanze inquinanti e tutti i rifiuti, bensì soltanto quelli emessi o trasferiti in quantità superiori alla soglia stabilita.

Il Protocollo esige inoltre il rilevamento delle emissioni di sostanze inquinanti da fonti diffuse quali traffico, industria e artigianato, agricoltura, selvicoltura ed economie domestiche. Per la raccolta di dette informazioni, tuttavia, non è prevista alcuna procedura di notifica.

L’UNECE sta elaborando, in collaborazione con l’Unione europea (UE), apposite istruzioni dal titolo “Guidance to the Protocol on PRTRs”.

2.1.3 PRTR dell’Unione europea

Il 17 luglio 2000 l’UE ha pubblicato una decisione della Commissione in merito all’attuazione del Registro europeo delle emissioni inquinanti (“European Pollutant Emission Register”, EPER) e, nel febbraio del 2004, ha potuto pubblicare per la prima volta su Internet (www.eper.cec.eu.int) i dati forniti dagli Stati membri e dalla Norvegia su 50 sostanze inquinanti emesse nell’aria e nell’acqua nel 2001 (anno di riferimento). A partire dal 2004, secondo anno di riferimento, sono stati assoggettati all’obbligo di notifica anche i nuovi Stati membri dell’UE. La pubblicazione dei relativi dati su Internet è prevista per il 2007.

Da allora, l’EPER si è sviluppato fino a diventare il registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (“PRTR europeo”). Il registro, che adempie alle disposizioni del Protocollo PRTR dell’UNECE, richiede un certo numero di informazioni supplementari (http://europa.eu.int/scadplus/leg/en/lvb/l28149.htm). Il 6 luglio 2005 il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE hanno hanno deciso di creare il “PRTR europeo”, dopodiché, il 4 febbraio 2006, l’UE ha pubblicato il Regolamento del 18 gennaio 2006 relativo all'istituzione di un registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti, entrato in vigore il 24 febbraio 2006. Il primo anno di riferimento sarà il 2007. La pubblicazione dei dati su Internet è prevista per il 2009. I complessi industriali che svolgono una o più delle 65 attività indicate saranno soggetti all’obbligo di notifica. I dati sulle emissioni 3/15

267/2006-01825/06/50/03/F194-0862