Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/13: Ordinanza sull'Istituto universitario federale per la formazione professionale · 22 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati
Pagina 4
2. Valutazione generale del progetto in consultazione
(55 pareri)
La maggioranza delle prese di posizione è favorevole all’ordinanza. Lo IUFFP viene accettato come soluzione pragmatica per attuare il mandato legale. A questa conclusione giunge anche la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati. Quattordici Cantoni (BE, UR, SZ, OW, GL, ZG, BL, AI, GR, TI, VS, NE, GE, JU) ritengono positiva la soluzione proposta. La CDPE e sette Cantoni (ZH, LU, NW, BS, SH, SG, VD) avrebbero preferito l’aggregazione ad un’altra scuola universitaria, ma accettano oggi lo IUFFP come soluzione pragmatica e invitano ad esaminare in un secondo tempo l’integrazione nel panorama universitario svizzero. Due Cantoni (TG, AG), un partito (UDC), un’associazione di lavoratori (Verband der Lehrerinnen und Lehrer an Kaufmännischen Berufsschulen) e un’associazione padronale regionale (Centre Patronal) respingono il progetto. Anche la Conferenza delle scuole universitarie professionali (CSUP) e la Conferenza dei rettori delle università svizzere (CRUS) si oppongono ad uno IUFFP autonomo e chiedono l’aggregazione alle scuole universitarie professionali esistenti. Tutte le associazioni economiche mantello e le organizzazioni di lavoratori accolgono il principio dell’istituzione di uno IUFFP autonomo.
La maggioranza dei partecipanti alla consultazione, segnatamente le associazioni economiche mantello, evidenzia che questo progetto pone l’accento sull’importanza particolare della formazione professionale per l’economia e la società e assicura il controllo della formazione professionale da parte della Confederazione. L’insediamento nel terzo cerchio dell'amministrazione decentralizzata rispecchia, secondo i partecipanti alla consultazione, la necessaria autonomia di una scuola universitaria e sostiene la cooperazione con altre istituzioni di formazione come pure le prospettive di sviluppo. Con il suo pragmatismo ed una politica di accesso aperta, il progetto garantisce un forte legame con il mondo del lavoro ed eviterebbe in tal modo un’indesiderata accademizzazione. La soluzione scelta non pregiudicherebbe la possibilità dell'Istituto in relazione al panorama universitario 2008 e lascerebbe sempre aperta la possibilità di un successivo inserimento in qualsiasi ambito universitario.
2.1 Nome e statuto dello IUFFP
Per quanto concerne la denominazione proposta, da una parte si riconosce e si accoglie positivamente l'anticipazione dell'evoluzione futura auspicata, dall’altra alcune prese di posizione (Cantoni NE e JU, Partito ecologista svizzero, Partito socialista svizzero, Berufsbildung Schweiz, Conferenza svizzera dei direttori di scuola professionale, Unione sindacale svizzera, Schweiz. Verband für allgemein bildenden Unterricht, Verband Schweizerischer Elektro-Installationsfirmen, Conseil de l’ISPFP de Suisse romande) chiedono la modifica in "Scuola universitaria federale per la formazione professionale". Concettualmente – sostengono i partecipanti alla consultazione – un istituto universitario sarebbe parte di una scuola universitaria, ciò che non corrisponde al vero in questo caso. Siccome alcuni Cantoni (LU, UR, VD, OW,, NW, GR, ZG, ZH, SG) sottolineano che la soluzione pragmatica debba essere concepita in modo aperto allo sviluppo per una successiva integrazione nel sistema delle scuole universitarie, si è deciso di attenersi alla denominazione di "Istituto universitario federale per la formazione professionale".
L’inserimento nel terzo cerchio dell'amministrazione viene accolto favorevolmente dai partecipanti alla consultazione con l’osservazione che l’autonomia ad esso connessa è opportuna e semplifica la cooperazione con altre istituzioni di formazione.