Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/16: Revisione parziale delle legge sulla pianificazione del territorio · 22 pagine
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metterebbe l’apertura della zona agricola alla costruzione di edifici non agricoli (PPE; ASPU, FP, SHS). Essi sostengono inoltre che ciò comporterebbe delle distorsioni a livello concorrenziale (FMS, FSU, KGL, UPSA, VKMB, WSL) o si esprimono in modo fondamentalmente scettico rispetto alla liberalizzazione proposta (PCS).
4.2. Valutazione della costituzionalità della proposta
Secondo diversi interpellati l’apertura della zona agricola a qualsiasi attività commerciale, apertura auspicata appunto dalla proposta di revisione, comporterebbe una disparità di trattamento per le aziende esistenti ubicate in zona edificabile (AI, LU, NE, NW, OW, SO, SZ, UR; PLD, PDC, PS, PES; USAM; ASPAN, BIO, FSU, gastrosuisse, HSR, pro natura,
FMS, FST, SHS, SMU, SSIC, WSL). Vi è anche chi è dell’opinione che la proposta di revisione potrebbe portare a delle distorsioni a livello di concorrenza. Siccome l’agricoltura beneficia di pagamenti diretti, di crediti di investimento o di altri contributi legati all’attività agricola, potrebbe insorgere il pericolo che l’agricoltura venga praticamente sovvenzionata indirettamente nell’ambito dell’attività commerciale (USAM; SHV, SMU).
Più interpellati affermano esplicitamente o implicitamente che la proposta di revisione parziale comprometterebbe la chiara separazione tra le zone edificabili e il rimanente territorio auspicata dalla Costituzione oppure dicono che non sarebbe più possibile rispettare tale separazione o che comunque il rispetto del principio della separazione risulterebbe problematico (LU, SO, SZ, UR; PDC, PLD, PS, PPE; USS, USAM; ASPU, BIO, FP, FSU, HSR, pro natura, pusch, Rheinaubund, SHS, SHV, SVIL, WSL, WWF VD). Singoli interpellati sottolineano che il principio della separazione tra zone edificabili e il rimanente territorio non va annacquato o che va comunque evitato che la zona agricola si trasformi gradualmente in una zona commerciale o residenziale (TG; Comuni; FMS, HEV).
4.3. Valutazione della proposta e del diritto vigente dal punto di vista dell’applicabilità
Singoli interpellati sono dell’opinione che ogni revisione contribuisca a complicare sempre più l’intera regolamentazione. Essi chiedono perciò che si cerchi di semplificare e di rendere il tutto più comprensibile (AG, BL, SO, SZ, ZH; PLD; FP, HSR, PDC GE, pro natura, SHS, VSGP VSLG, Wartau) oppure che, nell’ambito della ventilata revisione totale del diritto sulla pianificazione territoriale, si cerchi assolutamente di ridurre la densità delle norme (FR; PLD).
D’altro canto altri interpellati affermano che proprio la presente revisione parziale contribuisce a semplificare le norme applicabili (Comuni; ACJ, APND, CRMJ).
Da un punto di vista dell’applicabilità viene criticata soprattutto la differenza di trattamento tra edifici abitativi soggetti all’art. 24c LPT e quelli soggetti all’art. 24d LPT e si postula che siano trattati in modo identico (AG, LU, NE, NW, OW, SZ, UR, ZG; USC; BVA, BVSZ, LBV,
LOBAG, ZBB).