Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/16: Revisione parziale delle legge sulla pianificazione del territorio · 22 pagine

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del paesaggio (PS, PES; FMS, FSU, pro natura). In questo contesto è stata formulata anche la critica che la revisione della legislazione sulla pianificazione del territorio e la politica agraria 2011 non risultano sufficientemente coordinate e che vi sono dei conflitti tra questi due ambiti politici (SO, FMS, gastrosuisse, WSL).

Singoli interpellati reputano che non sia possibile valutare in modo attendibile il contributo effettivo delle misure proposte in vista del raggiungimento degli obiettivi, poiché mancherebbero delle basi adatte, delle analisi fondate circa l’attuale situazione nel campo delle costruzioni fuori delle zone edificabili e mancherebbe pure una valutazione attendibile delle conseguenze (OW, ZH; PLD [secondo il senso]; USS; FP, SVIL, WSL). Inoltre altri interpellati sottolineano che, fra altro, mancherebbe una valutazione degli effetti avuti con la recente revisione del diritto sulla pianificazione del territorio, entrata in vigore nel 2000 (BIO, FP,

pusch, VKMB, WSL).

Altri interpellati sono dell’idea che, sia le revisioni del diritto sulla pianificazione del territorio realizzate durante questi ultimi anni a livello federale, che l’attuale proposta di revisione parziale, portino ad una liberalizzazione piuttosto marcata, la quale da un punto di vista degli obiettivi e dei principi della pianificazione del territorio è da valutare in modo molto critico (PES, PPE; aefu, ASPAN, ASPU, Rheinaubund, SHS).

A medio termine, l’adeguamento unilaterale della legislazione sulla pianificazione del territorio alle esigenze di quelle contadine e di quei contadini, che nell’ambito della propria fattoria vogliono ampliare l’azienda accessoria non agricola, creerà più problemi di quelli che risolverà (PES, PPE; ASPU, pro natura). Più interpellati temono inoltre che le maggiori possibilità di praticare nella zona agricola attività non agricole portino ad un aumento dei prezzi del terreno a scapito dell’agricoltura medesima (PS, PLD; ASPAN, SSIC, WSL, WWF VD).

In singoli casi il ritmo con cui viene riveduta in questi ultimi anni la legislazione sulla pianificazione del territorio viene reputato non conforme al principio della sicurezza del diritto e deleterio per la credibilità della pianificazione del territorio (BS, FR, OW, SO, TI, UR, ZG, ZH; PES; aefu, ASPAN, DCPA, FP, FSA, FSU, Rheinaubund, sia, WSL).

Altri temono addirittura che le nuove possibilità d’utilizzo previste richiedano la costruzione di nuovi collegamenti, con la conseguenza che i costi e il traffico aumenterebbero (BE; PPE; USS; pro natura, SHS, VKMB, WWF VD). Di conseguenza, si sottolinea con insistenza che non vanno dimenticati gli obiettivi del diritto sulla pianificazione del territorio, in particolare il principio della separazione tra terreno edificabile e terreno non edificabile, poiché qualsiasi estensione delle possibilità di costruire al di fuori delle zone edificabili fa lievitare la pressione politica per un miglioramento delle infrastrutture e dei servizi (Comuni).

Più interpellati ritengono perciò opportuno che gli oneri causati dal cambiamento di destinazione vengano compensati, ad esempio, mediante un prelievo sul plusvalore (PES; ASPU, FP, pro natura, SHS, VKMB, WWF VD).