Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/16: Revisione parziale delle legge sulla pianificazione del territorio · 22 pagine

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3.2 Articolo 24b AP-LPT

3.2.1 Capoverso 1

Un gran numero di interpellati è favorevole alla soluzione secondo cui la possibilità di avviare un’azienda accessoria non agricola non sia più riservata soltanto a chi non può più sussistere senza un reddito supplementare (AR, GL, LU, NW, SG, SH, TG, UR, ZG; PDC, PLD, PS, UDC; USC; BVA, BVSZ, CP, FDER, FRI, Gewerbe TG, HEV, Lausanne, LBV, LOBAG,

Plate-forme, prométerre, PZB, Reg.statt.BE, SHV, SOBV, srva, VSGP, Wartau, ZBB).

Solo pochi interpellati si sono espressi in senso negativo oppure si sono dimostrati piuttosto scettici (NE; ASPAN, gastrosuisse, WWF VD). Soprattutto il fatto che in futuro ogni azienda agricola può dedicarsi a qualsiasi attività commerciale è reputato piuttosto problematico (ASPAN).

Solo pochi fra gli interpellati hanno inoltrato delle osservazioni in merito all’estensione dell’applicazione dell’art. 24b AP-LPT alle aziende agricole ai sensi dell’art. 5 lett. a LDFR. Esplicitamente favorevoli sono SZ, UR e PZB, contrari TI e ZG.

Singoli interpellati chiedono di svincolare la legge sulla pianificazione del territorio dalla LDFR e/o di fissare un dato numero di unità standard di manodopera direttamente nella legge sulla pianificazione del territorio (BL, BS, NW, SO, SZ; SAB).

3.2.2 Capoverso 1bis

La proposta di ammettere anche moderati ampliamenti in quei casi in cui gli edifici e gli impianti esistenti non dispongono di spazio o non ne dispongono a sufficienza ha dato adito soltanto a poche osservazioni esplicite in senso positivo o negativo:

Al gruppo che fondamentalmente approva la proposta (SH, UR, ZG; Cavallo, CP, FDER,

FRI, srva) si contrappongono quelli che la respingono (AR, GL, OW, SG, TG, ZH; PS, PES; ASPAN, CFNP, VSKI) o che perlomeno la reputano problematica (BS, NW, TI; ASPU).

LU è dell’opinione che, semmai, un ampliamento dovrebbe essere possibile soltanto nell’ambito di attività legate all’agriturismo. Che le possibilità di ampliamento sussistano anche per aziende artigianali come falegnamerie, officine da fabbro, officine meccaniche per macchine agricole ecc. contrasta con il principio della separazione tra zone edificabili e il rimanente territorio. Inoltre simili opportunità farebbero lievitare ulteriormente la concorrenza fra le aziende all’interno delle zone edificabili. La circostanza che di fatto ogni azienda abbia una possibilità di ampliamento è reputata problematica anche da parte di BE, motivo per cui si auspica una regolamentazione più differenziata.