Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/39: Ordinanza sull'approvvigionamento elettrico e modifica dell'ordinanza sull'energia · 26 pagine
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Commento all'appendice 1.2 (Condizioni di raccordo per gli impianti fotovoltaici)
Ad 1: Definizione degli impianti
Gli impianti fotovoltaici si prestano a una realizzazione molto modulare. La definizione intende impedire che un grande impianto possa essere suddiviso in molti piccoli impianti. Tuttavia, due diversi impianti (ad es. un tetto fotovoltaico e una facciata fotovoltaica) devono indubbiamente poter essere considerati come impianti singoli.
Non sono previsti limiti inferiori riguardo alla potenza degli impianti, poiché la redditività rispetto all'impianto di riferimento è troppo scarsa e scoraggerebbe quindi decisamente la loro realizzazione.
Ad 2: Categorie
Secondo una prassi ormai consacrata e per motivi inerenti alla pianificazione del territorio, gli impianti fotovoltaici sono destinati a essere primariamente realizzati in aree già edificate. Con la creazione di una categoria specifica per gli impianti isolati, l'impianto di riferimento può essere configurato in modo tale che solo siti molto ben collegati risultino economicamente sfruttabili. Per favorire la realizzazione degli impianti auspicati, le ipotesi per la definizione delle categorie sono state scelte in modo tale che anche costosi impianti integrati, con le loro previste maggiori potenze eccetera, possano risultare economicamente interessanti. In tal modo si è inteso consentire anche alla categoria prioritaria degli impianti integrati di sfruttare a più lungo termine il proprio potenziale di ottimizzazione. Elemento centrale degli impianti integrati è la loro duplice funzione: da un lato la produzione di elettricità e dall'altro la funzione protettiva (intemperie, rumori, sicurezza).
Ad 3: Calcolo della rimunerazione
Per il calcolo viene adottato il metodo dell'ammortamento con i tempi definiti al numero 4.2 e un tasso d'interesse del 5 per cento.
Ad 4: Riduzione annua e durata della rimunerazione
Diversi studi testimoniano che una riduzione annua del 5 per cento dei prezzi di costo è da ritenersi realistica. Talune ricerche recenti postulano perfino una degressione più marcata per il futuro, partendo tuttavia da un livello di prezzi più elevato. Considerando un cambio dell’alternatore a metà ciclo, un periodo di esercizio e quindi di ammortamento di 20 anni, appare senz’altro realistico; in effetti, oggi numerosi impianti di questa età funzionano ancora a pieno regime.
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