Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/47: Modifica dell'ordinanza concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente (OEIA) · 18 pagine

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Referenz/Aktenzeichen: G445-0154

3.2 Questioni speciali

L’UFAM ha sfruttato l’occasione data dalla presente revisione per precisare le definizioni di impianto e di valore soglia che, com’è noto, sono difficilmente interpretabili.

Inoltre, sono stati esonerati dall’esame EIA impianti che molto probabilmente oggi non vengono più fabbricati o non sono più in esercizio.

Occorre segnalare che per nessun tipo d’impianto è stata modificata l’assegnazione delle

competenze procedurali (Confederazione o Cantoni) .

3.3 Tipi di impianto in dettaglio

1 Trasporti

11 Circolazione stradale

I tipi d’impianto n. 11.1 (Strade nazionali), n. 11.2 (Strada principale, costruita con il contributo della Confederazione [articolo 12 della legge federale del 22 marzo 198512 concernente i dazi sui

carburanti]) e n. 11.3 (Altre strade a grande traffico e altre strade principali) sono invariati. Le tre categorie d’impianti comportano, sia nella fase di costruzione che in quella d’esercizio, effetti di portata notevole in diversi settori ambientali e richiedono sempre provvedimenti ambientali specifici all’ubicazione.

Nel 1988, Il Consiglio federale ha stabilito la soglia di rilevanza per parcheggi (in edificio o all’aperto) (tipo d’impianto n. 11.4) a 300 parcheggi.

Conformemente alle informazioni fornite dal gruppo specializzato EIA dei Cantoni della Svizzera tedesca, la maggior parte dei parcheggi sottoposti all’obbligo EIA è sita in zone urbane, inclusi gli agglomerati13; si tratta in parte di nuovi impianti, in parte di ampliamenti di impianti esistenti.

Questo tipo d’impianto comporta un carico fonico e un carico atmosferico con possibili effetti nocivi sulla natura e sul paesaggio, sulle acque sotterranee e sul suolo. La rilevanza degli effetti è però determinata fortemente dall’ubicazione e dall’inquinamento preesistente nonché dal tipo di

utilizzazione dei parcheggi14. Un centro commerciale che vende beni per il consumo quotidiano può generare, con 300 parcheggi, un traffico (diverse migliaia di viaggi al giorno) equivalente a quello di un mercato specializzato con un parcheggio dotato di un numero di posti auto di gran lunga

maggiore.

Negli ultimi 15-20 anni, il trasporto individuale motorizzato, e l’inquinamento generale causato dal settore dei trasporti negli insediamenti, sono notevolmente aumentati. Nello stesso periodo di tempo, le emissioni specifiche imputate ai veicoli sono invece sensibilmente diminuite; questo sgravio è però stato nuovamente compensato, almeno in parte, dalla crescita dei trasporti. Negli agglomerati, i valori limite d’immissione per il NO2 e il PM10 vengono regolarmente superati, ,come già in passato. Il netto sorpasso dei valori limite per il NO2 e il PM10 è registrato in particolare nel centri urbani e lungo le autostrade, ossia proprio dove esistono, o sono programmati, centri commerciali e la maggior parte dei grandi parcheggi.

Il carico fonico causato dai veicoli a motore è nuovamente salito negli ultimi anni a causa dell’assetto del parco veicoli (motorizzazioni più potenti, vetture più alte, pneumatici più larghi). Inoltre, i parcheggi sono sfruttati oggi più intensamente che non un paio di anni fa, in seguito alla proroga dei tempi di apertura dei negozi, soprattutto nelle ore serali.

12 RS 725.116.2

13 Informazioni del 3 ottobre 2007

14 Ad es. parchetti per residenti, parchetti pubblici per dipendenti, parchetti pubblici per i clienti di centri commerciali 8/18 012/2006-02932/18/01/467/02/09/G445-0154