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Consultazione 2007/85: Ordinanza dell'USTRA concernente l'ordinanza sul controllo della circolazione stradale (O-OCCS-USTRA) e le versioni rielaborate delle istruzioni correlate. · 30 pagine

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Progetto istruzioni Allegato 5

Allegato 2

Requisiti posti ai laboratori d'analisi dell'alcolemia

1. Personale

1.1 Direzione del laboratorio e rappresentanza

I requisiti posti al capo del laboratorio come anche al suo sostituto si fondano sull’articolo 34 O-OCCS.

1.2 Personale tecnico

Le persone che effettuano analisi dell'alcolemia devono essere in possesso di un diploma di assistente di laboratorio o avere un'esperienza pratica di almeno due anni in questo campo.

La direzione del laboratorio deve provvedere affinché il personale riceva una formazione solida e venga introdotto alla metodologia e alla tecnica di lavoro dell'analisi dell'alcolemia.

Le persone in stato di formazione o perfezionamento devono essere seguite in modo adeguato.

2. Locali e installazioni

Il laboratorio deve disporre di installazioni che garantiscono la corretta esecuzione delle analisi dell'alcolemia. A tale scopo deve essere disponibile un posto di lavoro separato, protetto da ogni interferenza. Terze persone possono accedere ai locali solo se accompagnati da personale autorizzato.

Per le installazioni e gli strumenti di esame utilizzati deve essere tenuta una documentazione (libretto dell'impianto).

Devono essere a disposizione delle istruzioni procedurali per l'uso, la manutenzione e la calibrazione degli apparecchi.

Le norme di sicurezza e le esigenze in materia di igiene del lavoro devono essere osservate.

3. Metodi di analisi e validazione

3.1 Metodi di analisi

Per ogni campione di sangue devono essere effettuate quattro determinazioni, due con una procedura e due con un'altra procedura. Le procedure ammesse sono la cromatografia gassosa e il metodo enzimatico (ADH). Altri metodi possono essere autorizzati dall'USTRA se la loro affidabilità è stata riconosciuta dalla SSML.

I metodi gascromatografici sono considerati differenti se vengono utilizzate colonne di separazione per fasi diverse e campioni di riferimento interni diversi. È consentito utilizzare due volte la stessa tecnica d'iniezione (ad es. campionamento «headspace»).