Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/79: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione militare · 19 pagine
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medico-sanitarie ai sensi della LAMal e saranno coperti dall’assicurazione militare per gli infortuni durante l’attività professionale. Siccome in un certo senso la legge sull’assicurazione militare diventa così l'assicurazione contro gli infortuni degli assicurati a titolo professionale, è opportuno menzionare questa legge ai capoversi 1 e 2 dell'articolo 8 LAMal, in modo che questi assicurati godano degli stessi vantaggi come gli assicurati che beneficiano dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.
Art. 10 cpv. 1 e 2
Ai sensi dell’articolo 10 LAMal, il datore di lavoro deve informare per iscritto la persona che lascia il suo posto di lavoro o cessa di essere assicurata contro gli infortuni non professionali ai sensi della LAINF che per legge deve avvisare il proprio assicuratore. Siccome in base al progetto gli assicurati a titolo professionale saranno coperti dall’assicurazione militare per gli infortuni durante la loro attività, al capoverso 1 è opportuno precisare che, in qualità di datore di lavoro, la Confederazione avrà lo stesso obbligo nei loro confronti. Al capoverso 2, nei confronti degli assicurati a titolo professionale l'assicuratore avrà le stesse possibilità come nei confronti degli assicurati ai sensi della LAINF.
4. Ripercussioni economiche
In base alle statistiche pubblicate dall’assicurazione militare nel 2008, le spese complessive dell’assicurazione militare nel 2007 sono state di 205 milioni, a cui si aggiungono 26,2 milioni di costi amministrativi. I costi relativi agli assicurati a titolo professionale in attività sono stati di 59,7 milioni e quelli relativi agli assicurati a titolo professionale in pensione che hanno stipulato l'assicurazione di base facoltativa di 5,1 milioni. L’ammontare dei premi versati dagli assicurati a titolo professionale è stato di 13,3 milioni, 10,3 milioni per la parte relativa alla malattia e 3,01 milioni per la parte relativa agli infortuni non professionali. L’ammontare dei premi versati dagli assicurati a titolo professionale in pensione è stato di 3,7 milioni.
Considerati i rimborsi ottenuti da altre assicurazioni sociali, nel 2007 la Confederazione ha versato complessivamente circa 213 milioni a titolo dell’assicurazione militare.
Da vari anni, l'evoluzione delle spese generate dall’assicurazione militare è in calo. Ciò si spiega principalmente con la scomparsa dei numerosi pensionati che avevano prestato servizio attivo durante la seconda guerra mondiale o durante il periodo immediatamente successivo, quando l'effettivo dell'esercito era più importante e i periodi di servizio più lunghi di oggi. Data la struttura dell’età dei beneficiari di rendite e la diminuzione del numero di nuove rendite concesse negli ultimi anni dall’assicurazione militare, anche per i prossimi anni si prevede un ulteriore calo delle spese dell’assicurazione militare.
È difficile stimare i risparmi generati dalla soppressione della copertura delle malattie degli assicurati a titolo professionale durante la loro attività, poiché l’assicurazione militare resta responsabile dei casi in corso nonché dei postumi tardivi e delle ricadute. Inoltre, negli ultimi anni il numero delle rendite concesse è calato, un’evoluzione che può spiegarsi solo con una combinazione di fattori.
Le indennità giornaliere versate per malattia agli assicurati a titolo professionale sono di 5,3 milioni (2007). In futuro, nella maggior parte dei casi non saranno più versate dall’assicurazione militare, ma dal DDPS nell’ambito dell’obbligo di continuare a versare il salario in caso di malattia. L’onere finanziario supplementare per il dipartimento non dovrebbe andare oltre. Rappresenta circa l’1,2 per cento della massa salariale degli assicurati a titolo professionale. Dal canto suo, l’assicurazione militare non incasserà più i premi degli assicurati a titolo professionale per la parte relativa alla malattia, pari a 10,3 milioni (2007) all’anno.
Per le altre prestazioni è prevedibile un risparmio di meno di un milione di franchi all’anno. Questo importo modesto si spiega con il fatto che le prestazioni soppresse sono versate molto raramente. Infine, gli effetti sul personale dell’assicurazione militare dovrebbero tradursi in un risparmio per la Confederazione di 1,5 milioni a partire dal terzo anno. I risparmi realizzati grazie a questa revisione saranno progressivi. È prevedibile che raggiungeranno 10 milioni all’anno, ma solo da otto a dieci anni dopo l'entrata in vigore della revisione.
Tabella dei risparmi realizzabili
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