Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/79: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione militare · 19 pagine

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giurisprudenza e di conseguenza è poco trasparente. La graduazione delle menomazioni varia tra queste due assicurazioni.

A ogni ulteriore aggravamento percettibile della menomazione dell’integrità, nell’assicurazione militare l’assicurato può esigere un supplemento di rendita. Un ulteriore aggravamento percettibile della menomazione dell’integrità può rivelarsi difficile da stabilire, segnatamente quando l’assicurato è anziano e l’aumento della menomazione è associato a un peggioramento dello stato di salute dovuto in parte all’età. Nell'assicurazione contro gli infortuni, nel calcolo iniziale della prestazione si tiene conto dell'evoluzione futura della menomazione nella misura in cui sia prevedibile.

Malgrado queste differenze, la prestazione concessa sotto forma di capitale in contanti varia in misura minima da quella dell'assicurazione contro gli infortuni, almeno per le menomazioni da deboli a medie. In alcuni casi estremi, molto rari, la differenza può invece raggiungere il quadruplo: l’indennizzo da parte dell'assicurazione contro gli infortuni è limitato a 126 000 franchi, mentre un indennizzo da parte dell’assicurazione militare può superare 500 000 franchi. Nel diritto della responsabilità civile, un simile importo non è conforme al diritto svizzero, come ha affermato a più riprese il Tribunale federale.

Per questo genere di prestazione, nell’assicurazione militare le spese di gestione sono più elevate che nell'assicurazione contro gli infortuni.

Dati la loro interdipendenza e il carattere più vago dell’indennizzo dell’assicurazione militare rispetto all'assicurazione contro gli infortuni, è comprensibile che i due sistemi siano spesso confusi dagli assicurati, dai medici curanti e addirittura dagli avvocati. Queste confusioni si ritrovano durante l’intera procedura amministrativa e anche nell’ambito della procedura di ricorso, il che è fonte di complicazioni.

In conclusione, due sistemi d'indennizzo differenti in due assicurazioni sociali simili gestite da uno stesso istituto assicurativo, la SUVA, presentano numerosi inconvenienti: complicazione della gestione dei casi, impossibilità di realizzare le sinergie ricercate tra queste due assicurazioni e aumento dei costi amministrativi. Per tutti questi motivi, si propone di riprendere nel diritto dell’assicurazione militare il sistema d'indennizzo dell'assicurazione contro gli infortuni. Questo sistema va tuttavia adeguato per tener conto dell’assunzione delle malattie da parte dell’assicurazione militare, un aspetto presente solo parzialmente nell'assicurazione contro gli infortuni.

3. Altre modifiche

Le altre modifiche della LAM permettono di correggere, o addirittura di sopprimere, alcune specificità di questa assicurazione poco pertinenti o obsolete. In occasione dell’entrata in vigore della LPGA, varie disposizioni della LAM sono state adattate per salvaguardare le peculiarità della LAM. Alcune di esse restano così inapplicate. Modificandole o sopprimendole, l’assicurazione militare si avvicina ad altre assicurazioni sociali e in particolare all'assicurazione contro gli infortuni. Questa semplificazione rafforzerà l’armonizzazione delle assicurazioni sociali, faciliterà la prassi dell'assicurazione e sarà capita meglio dall’insieme della popolazione.

3. Commento agli articoli modificati

Soppressione di un’espressione

Dopo essere stata abbandonata in seguito alla revisione del 21 dicembre 2007 della LAMal (RU 2008 2049), la distinzione tra trattamento ospedaliero e semiospedaliero va soppressa anche nell’assicurazione militare. Gli articoli 16 capoverso 2, 17 titolo e capoverso 3 e 71 capoverso 1 della legge sono modificati di conseguenza.

Art. 1a e 2

L'articolo 1a è abrogato. La cerchia delle persone assicurate è ora disciplinata all'articolo 2. La materia è oggetto di una revisione totale. La denominazione di un certo numero di assicurati è mutata in seguito alla nuova organizzazione o articolazione dell'esercito e della protezione civile sulla scia dei