Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/124: Modifica della legge sui cartelli, parte 2: Attuazione della mozione Schweiger (07.3856):Un sistema di sanzioni più equilibrato ed efficace per la normativa svizzera sui cartelli · 27 pagine
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Rapporto sui risultati della seconda procedura di consultazione del 30 marzo 2011
regime procedurale del perseguimento delle persone fisiche è sussidiario rispetto a quello dell’impresa; se la relazione è sussidiaria e non parallela, resta ancora da risolvere la questione del regime di prescrizione applicabile). Secondo l’AGVS, la formulazione scelta non soddisfa i principi giuridici quali la descrizione sufficientemente precisa dei comportamenti soggetti a sanzione.
La IG DHS giudica problematico il fatto che l’elemento costitutivo dell’infrazione per la persona fisica dipenda in modo materialmente incoerente dalla sentenza nei confronti dell’impresa. La IG DHS teme che le persone siano tentate di ritardare la procedura amministrativa affinché la loro procedura penale cada in prescrizione. Swisscom giudica a sua volta problematico l’ordine delle procedure.
La IG DHS sottolinea che ogni impresa è tenuta a mettere in atto delle misure per impedire infrazioni alla legge da parte dei suoi collaboratori.
Isolsuisse, La Posta, SwissHoldings, la SSIC e Suissetec si oppongono alle sanzioni, sia sotto forma di variante A che B. La Posta rimanda agli argomenti di SwissHoldings e condivide il parere espresso dal Consiglio federale.
SwissHoldings sosterrebbe le sanzioni delle persone fisiche se fossero fondate e giustificabili dal punto di vista materiale e non si oppone agli interessi legittimi delle imprese. SwissHoldings propone di controllare se l’elemento costitutivo dell’infrazione non possa essere classificato come reato perseguito su querela da parte dell’impresa.
La IG DHS fa notare che l’introduzione di sanzioni è controversa e che l’esperienza all’estero non indica una tendenza chiara e poggia su una casistica limitata. Vi è il rischio che un colpevole sia condannato e che la direzione e l’impresa sfuggano a qualsiasi sanzione. I membri della direzione o del consiglio di amministrazione potrebbero anche essere perseguiti per istigazione, aiuto o complicità (ad es. se impartiscono direttive orali o fissano obiettivi contrari al programma di clemenza che non possono essere raggiunti senza un comportamento dannoso per la concorrenza).
Infra considera i costi delle sanzioni elevati (clima di diffidenza, dubbio effetto dissuasivo), tanto più che i collaboratori possono essere perseguiti tramite la legislazione attuale (violazione del dovere di diligenza e fedeltà ai sensi dell’art. 321a CO o amministrazione infedele ai sensi dell’art. 158 CP).
Swisscom si riferisce alle posizioni di economiesuisse e di SwissHoldings. Se le sanzioni proposte fossero introdotte, i problemi già menzionati sopra per la procedura di notifica sarebbero aggravati.
Se le sanzioni fossero comunque introdotte, AR, BL, BS, VD, ZH, l’USC, l’USAM, Isolsuisse, la IG DHS, suissetec, l’USIE e il Forum PMI sosterrebbero la variante A. Se le prime esperienze non daranno risultati proficui, l’USC propone che le sanzioni penali possano essere ulteriormente riesaminate.
3.3.2 Pareri favorevoli alle sanzioni nei confronti delle persone fisiche
AG, TI, UR, ZG, il PPD, il PLR e l’UDC sostengono le sanzioni nei confronti delle persone fisiche. Tuttavia, AG è d’accordo nell’affermare che la correzione del comportamento dell’impresa deve restare al centro dal momento che sono le imprese ad approfittare delle infrazioni.
Il PLR sottolinea che il sanzionamento delle imprese e delle persone fisiche ha un effetto dissuasivo e preventivo molto efficace.