Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/124: Modifica della legge sui cartelli, parte 2: Attuazione della mozione Schweiger (07.3856):Un sistema di sanzioni più equilibrato ed efficace per la normativa svizzera sui cartelli · 27 pagine

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Rapporto sui risultati della seconda procedura di consultazione del 30 marzo 2011

In totale si sono espressi 72 partecipanti alla consultazione. Le prese di posizione delle associazioni per la difesa dei consumatori (SKS, FRC e ACSI) sono state contate separatamente, anche se dal punto di vista materiale corrispondono, così come quella dell’Unione svizzera degli imprenditori, che ha lavorato in collaborazione con economiesuisse e rinuncia quindi a una propria presa di posizione.

2.2 Sintesi dei risultati

2.2.1 In generale

In generale il progetto di revisione non è accolto favorevolmente dai partecipanti. La maggior parte di essi lo respinge, mentre soltanto una minoranza lo accetta e ampie cerchie sono divise o accettano soltanto una delle proposte formulate (la riduzione della sanzione per le imprese è accettata più spesso delle sanzioni nei confronti delle persone fisiche). Tra i partecipanti che sostengono la mozione Schweiger, vi è da notare che circa la metà non è d’accordo con le proposte poste in consultazione e chiede degli adeguamenti.

2.2.2 Riduzione della sanzione a favore delle imprese che adottano misure di conformità

La proposta di introdurre sul piano legale una riduzione della sanzione per i programmi di conformità è accolta da una leggera maggioranza dei partecipanti. Tuttavia, la maggior parte dei Cantoni vi si oppone.

Alcuni partecipanti, in particolare tra gli ambienti economici, considerano giustificate le preoccupazioni della mozione per quanto concerne l’iscrizione nella legge dei programmi di conformità e dei loro effetti. La maggior parte di essi sostiene quindi l’idea di tenere conto dei programmi di conformità, ma respinge il progetto di revisione.

Alcuni partecipanti ritengono che manchi un’attuazione coerente del principio della colpa.

Diversi partecipanti criticano il fatto che le imprese devono dimostrare l’efficacia dei programmi di conformità messi in atto (inversione dell’onere della prova).

Numerosi partecipanti rilevano che esistono già le basi legali per una riduzione della sanzione (art. 3 e 6 dell’ordinanza sulle sanzioni) e che pertanto l’iscrizione nella legge è superflua.

Alcuni partecipanti fanno notare che la durata delle procedure verrebbe allungata.

Gran parte dei partecipanti chiede che venga fatta un’eccezione per le PMI, o perlomeno un adeguamento della regolamentazione.

Qualora la revisione della LCart fosse rinviata o abbandonata, alcuni partecipanti chiedono una modifica dell’ordinanza sulle sanzioni (presa in considerazione obbligatoria degli sforzi di conformità).

2.2.3 Introduzione di sanzioni nei confronti delle persone fisiche

La maggioranza dei partecipanti si oppone all’introduzione di sanzioni nei confronti delle persone fisiche. Per molti di essi, la criminalizzazione dei collaboratori è contraria alla nostra tradizione giuridica. Il diritto dei cartelli deve ristabilire la concorrenza in caso di abusi; al centro devono rimanere la correzione del comportamento dell’impresa e il sanzionamento di quest’ultima.

Alcuni partecipanti temono che la direzione dell’impresa riversi la responsabilità sui propri dipendenti.

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